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Bambino psicomotorio e coerenza-continuità dei contesti socioeducativi psicomotori

25 ottobre 2014 - 26 ottobre 2014

Sicurezza affettiva, Stabilità/Flessibilità del contesto, piacere di comunicare, Prendere, Comprendere, Apprendere

La Pratica Psicomotoria Aucouturier – «PPA» – Educativa e Preventiva quale mezzo di aiuto e contenente della progressiva trasformazione dell’espressività motoria del bambino

Relatore: Prof. BERNARD AUCOUTURIER
PORCIA (PN) – 25 e 26 ottobre 2014

«L’educazione è diventata la più grande impresa individuale della nostra società (…). Molte procedure quotidiane della scuola sono permeate dalle necessità del sistema educativo, e tali necessità spesso hanno la precedenza su quelle dei bambini.»
(B. Bettelheim, K. Zelan, Imparare a leggere, Feltrinelli, 1982)
Educare implica la capacità di ri-conoscere e sup-portare le potenzialità emergenti di ogni singolo bambino, ma …, anche tale capacità che l’adulto-educatore dovrebbe tenere «va educata» e continuamente «ri-formulata» per – come ancora scrive G. Ventura – con-tenere, sos-tenere, man-tenere i processi che caratterizzano i percorsi di maturazione e sviluppo dei bambini.
In termini sintetici, ma efficaci, come sostiene Makarenko, in una visione allargata dell’agire educativo è necessario offrire ai figli e ai bambini nei contesti educativi istituzionali rinforzi non materiali al fine di formare dei “produttori” e non plasmare dei “consumatori”, poiché come lo stesso afferma «Il lavoro educativo è innanzi tutto il lavoro di un organizzatore. Perciò in quest’opera non vi sono cose secondarie» (A. S. Makarenko).
Un aspetto importante da non sottovalutare è la ricerca di gratificazione che tutti i bambini (così come gli adulti) esercitano come prova di riconoscimento da parte dell’altro e allo stesso tempo di sicurezza e conoscenza di sé. «Per il bambino l’esperienza di gratificazione è, infatti, il “motore” delle sue azioni, la motivazione intrinseca a tutti i suoi tentativi relazionali sia con gli altri bambini che con gli adulti.» (Paola Tosi, Interazione e conflitto: bambini “aggressivi” e adulti in difficoltà, Junior, Bergamo, 1999).
Bernard Aucouturier (seminario 2010) afferma: «Nella libertà di agire il bambino ripete le stesse azioni, e nella ripetizione canalizza la sua scarica emozionale e motoria. Nella ripetizione egli sostiene e protrae la propria tensione perché incontra via via delle sensazioni di piacere da ripetere, dall’altra parte se il bambino agisce liberamente sotto lo sguardo dell’educatrice o del genitore, si sente e si vive rispettato ed apprezzato nelle sue competenze».
La Pratica Psicomotoria – come il suo ideatore, Prof. Bernard Aucouturier, la propone e la ri-crea attraverso originali riformulazioni a livello filosofico, psicologico, pedagogico, nell’attualità delle nuove culture scientifiche – nel suo orientamento educativo-preventivo può ben essere considerata un efficace “mezzo” che affina l’attitudine dell’educatore all’ascolto, alla comprensione del bambino e rafforza la sua capacità di intervenire al momento opportuno con strategie aggiustate al contesto.
Sonia Compostella
Temi del seminario
  • Sviluppo, crescita, maturazione psicologica del bambino nell’arco di età 0/7 anni.
  • Dalla “naturale” pulsionalità motoria alla sfumatura tonico-emozionale, come pre-requisito della decentrazione tonico-affettiva-relazionale e cognitiva.
  • Dal biologico allo psicologico: quali sono i mezzi ed i modi della “PPA” educativo-preventiva per accompagnare, sostenere, ri-conoscere, aiutare il delicato processo della natura psicomotoria dell’essere bambino.
  • La seduta di pratica psicomotoria educativa: teoria e pratica si fondono per creare uno “spazio -tempo” dell’espressione del corpo con differenti linguaggi e a differenti livelli, attraverso azioni di costruzione e decostruzione e investendo su oggetti simbolici le emozioni.
  • Come l’educatore, lo psicomotricista comprendono e riconoscono il senso e la simbologia dell’espressività motoria infantile: la “sensibile” attitudine per ri-cevere, ascoltare, ri-conoscere, ap-prendere, dire.
Partecipanti

Il Seminario si rivolge a puericultrici, educatrici di asilo nido, insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, educatori professionali, psicologi e quanti operano in contesti educativi con bambini da 0 a 6/7 anni di età.

Tempi e sede del seminario
Il Seminario si terrà nei giorni 25 e 26 ottobre 2014 con i seguenti orari:
  • Sabato 25 ottobre 2014 ore 09.00-13.00 e ore 14.30-18.30;
  • domenica 26 ottobre 2014 ore 09.00-13.00.
Il Seminario si terrà presso l’Auditorium “R. Diemoz” in via delle Risorgive a Porcia (PN).
Modalità di iscrizione
Per iscriversi al seminario è possibile inviare un sms al numero 320/6332169 oppure inviare un’email all’indirizzo arfapbassano@gmail.com con i propri dati.
Termine per effettuare l’iscrizione mercoledì 15 ottobre 2014 (e comunque fino ad esaurimento posti disponibili).
Quota di partecipazione
  • non soci (con rilascio di fattura): € 120,00;
  • soci ARFAP già in regola con la quota associativa 2014: € 100,00.
Avviso per pagamento
Deve essere effettuato in contanti, se possibile esatti, in loco prima dell’inizio del seminario. Alle persone fisiche non in possesso di P.I. e salvo indicazioni contrarie ovvero esplicita richiesta di fattura, provvederemo a inviare nei giorni successivi la ricevuta del pagamento così suddivisa: € 20,00 per quota associativa anno 2014 e € 100,00 per quota iscrizione seminario.
N.B.: Per l’invio delle ricevute o fatture si chiede cortesemente di lasciare un indirizzo e-mail, se posseduto.
Attestato di partecipazione

Alla fine del seminario verrà consegnato un Attestato di partecipazione, indicante i giorni e le ore di effettiva presenza.

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Luogo

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Via Vaccari, 3
Bassano del Grappa, Vicenza 36061 Italia
Telefono:
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www.arfapbassano.it

Organizzatore

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