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Gruppo di studio e ricerca

8 febbraio 2013 - 19 ottobre 2013

Approfondimento di Tematiche, Analisi ed Intervisione di Sedute di Pratica Psicomotoria educativo-preventiva e di Aiuto Psicomotorio a piccolo gruppo e/o individuale

La Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA), nella ricerca, nello studio e nello sviluppo che la caratterizzata, richiede agli operatori che la svolgono (“specialisti” alla PPA), una continua riflessione metodologica, pedagogica, concettuale e pratica in merito a:

  1. La coerenza al quadro dei principi e degli obiettivi
  2. L’adeguatezza del dispositivo della seduta (setting) in ordine ai caratteri del gruppo di bambini/e o del singolo
  3. Il sistema di atteggiamenti di chi opera (attitudine tonico-emozionale-mentale-intellettuale). Come scrive E. Morin (1987, p.63): «Lo sviluppo dell’attitudine strategica comporta lo sviluppo dell’attitudine a decidere, che dipende dall’attitudine a concepire delle alternative (prevedere scenari diversi)»
  4. La qualità e la profondità della ricerca di senso delle azioni e del gioco del bambino (l’osservazione interattiva)
  5. L’approfondimento dei riferimenti teorici per compiere percorsi di lettura e di comprensione dei fatti caratterizzanti l’espressività motoria del bambino
  6. La pertinenza, l’efficacia, la falsificabilità (in un’ottica psicodinamica) di scelte operative riguardo le manifestazioni del bambino e l’approccio corporeo, per favorire il processo evolutivo, attivare le potenzialità (in Aiuto Psicomotorio, anche le più residue) e migliorare la relazione interpersonale, la comunicazione, la creazione, il pensare al fine di non fissarsi in un “modello” educativo e/o preventivo e/o riabilitativo-terapeutico
  7. L’esplorazione continua della formulazione del progetto psicomotorio, sia a livello della pratica psicomotoria educativo-preventiva (il gruppo) sia a livello della costituzione del piccolo gruppo o dell’intervento individualizzato.
Riflessione metodologica, pedagogica, concettuale, pratica in ordine alla Pratica Psicomotoria Aucouturier educativa e preventiva: approfondimento di tematiche ed analisi-intervisione di sedute di gruppi di bambini:
  • condizioni spazio-temporali della seduta di pratica psicomotoria educativo-preventiva, affinché il bambino possa essere vero soggetto d’azione e di trasformazione;
  • progetto psicomotorio-educativo per il gruppo di bambini/e e le possibili correlazioni con la pratica educativo-didattica quotidiana;
  • ripensare le appropriate conoscenze riguardo lo sviluppo ed il processo di maturazione psicologica del bambino/a per dar senso e porsi nella strada della comprensione dell’agire del bambino, in altri termini per assumere i caratteri dell’espressività motoria infantile e cogliere l’evoluzione del gruppo;
  • ri-conoscere i caratteri del proprio sistema di atteggiamenti nella relazione educativa col bambino/a: la disponibilità tonico-mentale ad ac-cogliere l’espressività motoria infantile, l’uso dello spazio, l’uso dei materiali, le proposte, le strategie poste in atto, …;
  • proprietà ed adeguatezza dell’Osservazione Interattiva per storicizzare e significare il percorso del gruppo di bambini/e e/o di singoli bambini/e nel continuum delle sedute;
  • presentazione di sedute videoregistrate, discussione ed analisi delle sequenze.
Riflessione metodologica, pedagogica, concettuale, pratica in ordine alla Pratica Psicomotoria Aucouturier di Aiuto a piccolo gruppo e di Aiuto individuale: approfondimento di tematiche ed analisi-intervisione di sedute:
  • condizioni del setting e qualità, flessibilità del dispositivo spazio temporale della seduta;
  • rituali di inizio e di conclusione della seduta, ritualità di particolari presentazioni e disposizioni di materiali e luoghi;
  • processi di rassicurazione ed il favorire la prevedibilità di possibili situazioni da parte del bambino/i al fine di rassicurare e creare connessioni tra successive sedute;
  • progettazione dell’intervento a partire dalla domanda della famiglia, della scuola e/o di altri specialisti;
  • condizioni e caratteri nella formazione del piccolo gruppo di bambini;
  • quando l’Aiuto psicomotorio a piccolo gruppo, quando l’Aiuto psicomotorio individuale, dove, come e perché?
  • i caratteri dell’Osservazione Interattiva;
  • la risonanza tonico-emozionale dello psicomotricista, il suo ascolto empatico, il suo impegno diretto “conper” il bambino;
  • i caratteri peculiari del sistema di attitudine e le particolari strategie;
  • presentazione di sedute videoregistrate, discussione ed analisi delle sequenze.

«Ogni professionista ha delle qualità che lo fanno essere uno specialista della sua professione» (C. Ziglio). Al di là delle caratteristiche comuni un po’ a tutte le professioni e a tutti i professionisti, si deve tuttavia sottolineare il “peso emotivo” che, in generale, le professioni di aiuto sopportano e ciò tocca in modo specifico il professionista della PPA che spesso, nel lavoro con il bambino/i, si trova ad affrontare situazioni difficili.
L’Arfap, Centro di Formazione alla PPA riconosciuto dall’EIA (Ecole Internationale Aucouturier), propone un percorso di Studio, Approfondimento, Analisi della Pratica Psicomotoria Aucouturier: pratica psicomotoria educativa e preventiva; aiuto psicomotorio a piccolo gruppo; aiuto psicomotorio individuale per ex Allievi dei Corsi di Formazione Annuale e Triennale che sono intenzionati a ripensare e verificare il proprio progetto psicomotorio e a dare continuità alla propria personale-professionale formazione.
Caratteri e finalità del percorso di incontri
  • creare un “gruppo di studio” che, a partire dall’analisi delle sedute portate dai diversi partecipanti, possa “abitare” uno spazio di ricerca e studio di temi attinenti la pratica con il bambino;
  • creare uno spazio di riflessione, fondamentale per rileggere e capire la realtà professionale che si sta vivendo, e partendo dalle esperienze di ciascuna persona, farle diventare bagaglio culturale a disposizione di tutti i partecipanti, codificando questi “saperi” e rendendoli fruibili, utilizzabili come risorse e competenze;
  • creare uno spazio di comunicazione del proprio “punto di vista” sul e del bambino, rendendolo condivisibile ed assumendolo come «prezioso strumento e risorsa che non può mancare nel bagaglio culturale di ogni professionista» (C. Ziglio);
  • evidenziare la complessità e, spesso, le difficoltà che racchiude la professione dello psicomotricista nella sua funzione di “prendere cura per”, ri-pensando che proprio tali difficoltà e complessità possono essere trasformate in risorse e competenze professionali grazie alla formazione;
  • continuare la conoscenza della PPA applicata, per diventare sempre di più, come sostiene C. Ziglio “conoscitori di uomini”, nel nostro specifico campo “conoscitori di bambini” ponendosi in ascolto di se stessi e dell’altro.
Date degli incontri
venerdì 8 febbraio 2013, ore 16.00-20.00
incontro di supervisione condotto dal Prof. Bernard Aucouturier
sabato 27 aprile 2013, ore 09.00-14.00

incontro condotto da Sonia Compostella e così strutturato:

  • momento di analisi-intervisione di una seduta portata da un partecipante
  • tema di studio e riflessione: “Analisi degli specifici caratteri dell’espressività motoria”
sabato 22 giugno 2013, ore 09.00-14.00

incontro condotto da Sonia Compostella e così strutturato:

  • momento di analisi-intervisione di una seduta portata da un partecipante
  • tema di studio e riflessione: “Praticare la ricerca di senso dell’azione, del gioco, dell’emozione del bambino”
venerdì 13 settembre 2013, ore 16.00-20.00
incontro di supervisione condotto dal Prof. Bernard Aucouturier
sabato 19 ottobre 2013, ore 09.00-14.00

incontro condotto da Sonia Compostella e così strutturato:

  • momento di analisi-intervisione di una seduta portata da un partecipante
  • tema di studio e riflessione: “Linguaggio, parola dello psicomotricista”
Sede

Gli incontri si terranno presso la sede operativa dell’Arfap in via Vaccari n. 3 a Bassano del Grappa (tel. 0424/521648).

Quota di partecipazione

Quota di iscrizione per corso completo 5 incontri

  • Non soci (con rilascio di fattura): € 300,00
  • Soci Arfap già in regola con la quota associativa 2013: € 270,00
Non è prevista la partecipazione a incontri singoli
Avviso per pagamento
Ai partecipanti saranno fornite le coordinate bancarie per effettuare il versamento. Alle persone fisiche non in possesso di P.I. e salvo espresse indicazioni contrarie ovvero esplicita richiesta di fattura, provvederemo a inviare nei giorni successivi la ricevuta del pagamento così suddivisa: € 20,00 per quota associativa anno 2013 e quota rimanente per iscrizione all’attività di formazione.
N.B.: Per l’invio delle ricevute o fatture si chiede cortesemente di lasciare un indirizzo e-mail, se posseduto.
Modalità di iscrizione
Per iscriversi al ciclo di incontri è preferibile inviare un’email all’indirizzo arfapbassano@gmail.com con i propri dati oppure inviare un sms al numero 320/6332169.
Termine improrogabile per effettuare l’iscrizione domenica 3 febbraio 2013 (e comunque fino ad esaurimento posti disponibili).
Attestato di partecipazione

Alla fine della serie di incontri sarà rilasciato un Attestato di partecipazione. La formazione continua (o permanente) è riconosciuta dall’E.I.A. (Ecole Internationale Aucouturier).

ARCHIVIO EVENTI

Luogo

Arfap Bassano
Via Vaccari, 3
Bassano del Grappa, Vicenza 36061 Italia
Telefono:
320 633 21 69
Sito web:
www.arfapbassano.it

Organizzatore

Arfap Bassano
Telefono:
320 633 21 69
Email:
arfapbassano@gmail.com
Sito web:
www.arfapbassano.it