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Il gioco spontaneo del bambino nel quadro educativo-preventivo e scolastico

6 febbraio 2016 - 7 febbraio 2016

Relatore: Prof. Bernard Aucouturier
Bassano del Grappa (VI), 6 e 7 febbraio 2016

Si apre un seminario ancora una volta centrato sul GIOCO SPONTANEO del bambino per significare l’importanza di tale tema. L’importanza del gioco spontaneo consiste per ogni bambino nella possibilità di mettersi alla prova in molti modi e per molto tempo senza il rischio di fallimento e tutte le prove contribuiscono al costituirsi di un sentimento di fiducia in sé, di armonizzazione e sviluppo della propria psicomotricità, di rassicurazione rispetto alla complessità della realtà a lui circostante.
È a partire dal gioco spontaneo libero che il bambino crea e rivela la sua propria relazione tonica con il mondo altrui e il mondo degli oggetti e, come afferma il Prof. Bernard Aucouturier, «… sappiamo bene che questa relazione tonica è chiaramente personalizzata e che è legata a tutta la nostra storia tonico affettiva lontana (…). E questa storia tonico affettiva lontana, è solo la storia delle modulazioni emozionali della madre o del suo sostituto, e del fanciullo. Queste modulazioni sono legate alle variazioni di tensione di benessere e di malessere che la loro coesistenza e la specificità della loro separazione e del loro incontro hanno già organizzato in articolazioni di segni.» (Convegno a Grado, Gorizia, settembre 1980)
L’area di gioco che si instaura fa nascere nel bambino il desiderio a partire dal piacere che egli vive di essere soggetto di azione e di trasformazione di se stesso, dell’altro e dell’oggetto, amplificando la comunicazione.
La Prof.ssa Renata Gaddini, parlando “del bambino che gioca, o del bambino che non gioca”, dice: «Il gioco ha un luogo e un tempo. Questo luogo o ambito, non è interiore (o dentro) all’individuo (Winnicott, 1971), in qualunque senso si voglia intendere la parola dentro; non è neppure fuori dell’individuo, ossia non è parte del mondo del non-me, di quella parte del mondo che l’individuo sa di dovere accettare (a prezzo di difficoltà e di dolore) come veramente esterno e al di fuori del suo controllo magico. Per controllare ciò che è esterno uno deve fare qualcosa, non può soltanto pensare o desiderare, e il fare questo qualcosa richiede tempo.
Il gioco del bambino appena nato, è ancora un gioco senza tempo, perché non ha a che fare con il fuori: almeno, con nulla che il bambino si possa rappresentare come fuori di sé.
L’ambito in cui il gioco ha luogo nel corso del crescere è uno spazio potenziale compreso tra bambino e madre, nella stessa area dove hanno luogo i fenomeni transizionali. Esso varia grandemente a seconda di quelle che sono le esperienze di vita del bambino in rapporto con la madre o con la figura materna.» (Convegno ad Abano Terme, Padova, aprile 1987)
Il gioco libero e spontaneo del bambino si presenta quindi come «evidenziatore dell’evoluzione sana o problematica dallo sviluppo infantile alla adolescenza.» (Prof. Giuliano Giorio)
Ancora, la Prof.ssa Renata Gaddini sostiene: «La tesi della mia trattazione è che il gioco è un fenomeno universale, che è proprio dello stato di salute e di benessere. Nel passaggio dall’infanzia alla vita adulta il gioco si trasforma, ma non scompare mai del tutto dalla realtà psichica dell’individuo anche adulto (si pensi allo humor, ai giochi di parole, al nonsense, ecc.). Esso scompare solo, anche nell’infanzia, o addirittura non compare affatto, quelle volte che pressioni di natura diversa vengono esercitate sul bambino durante il suo periodo formativo, nei primi mesi.»
In sintesi, il Prof. Bernard Aucouturier sostiene che «il gioco è agire, creare, socializzare, pensare, essere-esistere.»
Il seminario nella trattazione dei temi sottoindicati, ancora una volta potrà apportare nuova “luce” ad un tema che solo apparentemente sembra semplice e talvolta banalmente compreso e valutato.
Sonia M. Compostella
Bibliografia
  • B. Aucouturier, Il Metodo, Milano, Franco Angeli, 2005.
  • B. Aucouturier, Il bambino terribile e la scuola, Milano, Cortina, 2015.
  • B. Aucouturier, G. Mendel, …I bambini si muovono in fretta…, Bologna, Edizioni Scientifiche CSIFRA, 2003.
  • Il bambino e la sua espressività motoria, Atti Convegno Internazionale, Abano Terme (PD), aprile 1987.
  • W. Fornasa, R. Medeghini, Abilità differenti, Milano, Franco Angeli, 2003.
  • I. Spano, Infanzia oggi – Alla ricerca di un mondo perduto, Padova, Sapere, 2000.
  • M. Recalcati, L’ora di lezione, Torino, Einaudi, 2015.
  • R. C. Russo, intervento al Convegno C.A.I.P., <http://www.csppni.it/Pdf/BisogniEvoBambino.pdf>, 2007.
Temi del seminario
  • La genesi del gioco spontaneo;
  • l’importanza del gioco spontaneo nello sviluppo somatopsichico del bambino;
  • la Pratica Psicomotoria fondata sul gioco spontaneo del bambino: gli obiettivi, il dispositivo spazio-temporale, l’attitudine dell’adulto;
  • l’osservazione del gioco spontaneo;
  • il bambino che non gioca.
Partecipanti

Il Seminario si rivolge a puericultrici, educatrici di asilo nido, insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, educatori professionali, psicologi e quanti operano in contesti educativi con bambini da 0 a 6/7 anni di età.

Tempi del seminario
Il Seminario si terrà presso la Sala Congressi dell’Hotel Palladio in via Gramsci 2 a Bassano del Grappa (VI) nei giorni 6 e 7 febbraio 2016 con i seguenti orari:
  • Sabato 6 febbraio 2016 ore 09.00-13.00 e ore 14.00-18.00;
  • domenica 7 febbraio 2016 ore 08.30-12.30.
Modalità di iscrizione
Per iscriversi al seminario è possibile inviare un sms al numero 320/6332169 oppure inviare un’email all’indirizzo arfapbassano@gmail.com con i propri dati.
Termine per effettuare l’iscrizione lunedì 25 gennaio 2016 (e comunque fino ad esaurimento posti disponibili).
Quota di partecipazione
  • non soci (con rilascio di fattura): € 120,00;
  • soci ARFAP già in regola con la quota associativa 2016: € 100,00.
Avviso per pagamento
Deve essere effettuato in contanti, se possibile esatti, in loco prima dell’inizio del seminario. Alle persone fisiche non in possesso di P.I. e salvo indicazioni contrarie ovvero esplicita richiesta di fattura, provvederemo a inviare nei giorni successivi la ricevuta del pagamento così suddivisa: € 20,00 per quota associativa anno 2016 e € 100,00 per quota iscrizione seminario.
N.B.: Per l’invio delle ricevute o fatture si chiede cortesemente di lasciare un indirizzo e-mail, se posseduto.
Attestato di partecipazione

Alla fine del seminario verrà consegnato un Attestato di partecipazione, indicante i giorni e le ore di effettiva presenza.

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Telefono:
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