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Il pensiero di Bernard Aucouturier attraverso i suoi testi

7 gennaio 2016 - 28 aprile 2016

Itinerario di Seminari per la Formazione e lo sviluppo della Cultura psicomotoria della PPA
La letteratura sulla Pratica Psicomotoria Aucouturier è rappresentativa di un percorso di ricerca continuativo, coerente, evolutivo, che il Prof. Bernard Aucouturier ha costruito nel corso della sua storia di sviluppo della Pratica Psicomotoria. Un itinerario che può definirsi come la costruzione di un quadro teorico-pratico, a partire dalla clinica educativa e terapeutica, capace di accoglienza, di riconoscimento e di evoluzione dell’Espressività Motoria del bambino.
L’ARFAP, quale Centro di Formazione alla PPA, che sviluppa in Italia la Formazione pedagogica e psicomotoria inerente a tale approccio, propone un itinerario formativo che si articola su cinque seminari di approfondimento, a partire dallo spunto che le fondamentali opere di Bernard Aucouturier hanno dato allo sviluppo della conoscenza del bambino e della sua dimensione psicologica tramite la via motoria. In particolare la Rassicurazione Profonda e la Simbolizzazione, quali vie fondative della Decentrazione tonico-emozionale-cognitiva e prerequisito essenziale dell’integrazione della realtà e dell’operatività del bambino.
La proposta di una ripresa degli scritti del Prof. Aucouturier va inserita in una forma di “educazione” allo studio e all’ampliamento delle riflessioni teorico-concettuali che ne derivano, accrescendo il personale-culturale bagaglio di conoscenze dello psicomotricista Specialista PPA.
L’assunto di base che fa da sfondo consiste nell’inquadrare l’evoluzione storico-concettuale e pratica dell’autore e fondatore della PPA, prendendo come punto di partenza alcuni “territori concettuali” trattati dall’autore stesso per poter “discendere” ad una riflessione che integri l’attualità con il passato, la teoria con la prassi, la complementarietà di apporti di altre discipline con la specificità del quadro della PPA.
La ripresa della linea di continuità dello sviluppo teorico-pratico della PPA è nell’ottica della ricerca, della volontà di comprensione dei caratteri dello sviluppo normale del bambino, da cui dedurre per differenza quanto è osservabile nei diversi gradi dell’alterazione psicomotoria.
Riteniamo che un tale percorso possa diventare “sede privilegiata” di un creativo interrogarsi sul proprio stile operativo e muovere una crescita mentale-concettuale ed emotiva nel e del proprio “essere” psicomotricista Specialista in PPA, diventando sempre più consapevoli dell’importanza della vita professionale che ognuno esercita.
 
Programma dei seminari
Seminario n. 1
Sabato 7 gennaio 2016 dalle 9.00 alle 13.00
“La simbologia del movimento”
Pietra miliare della letteratura Aucouturier

«Ogni pedagogia che non si rinnova si sclerotizza rapidamente e le ‘innovazioni’ finiscono presto col naufragare in una routine più o meno evidente, nella sicurezza del ‘già fatto’, nella facilità del ‘già previsto’…»

È l’inizio di uno dei primi libri del Prof. Aucouturier, che egli scrisse con Andrè Lapierre, introducendo una visione sull’agire del bambino che spazia dalla pratica pedagogica alla pratica terapeutica con grande coerenza. La “Simbologia del movimento” segna una nuova epoca nel lavoro coi bambini, come riformulazione dei processi di conoscenza, maggiormente considerati dal punto di vista ‘dell’azione motoria’, dando il giusto valore al gioco spontaneo e alla sua valenza di espressione della vita fantasmatica del bambino.
Saranno ripresi, da questa considerevole opera propulsore di tutto l’impianto PPA:
  • il senso del movimento: “È in una dialettica permanente tra il corpo e il mondo che, mediante il movimento, si costruiscono contemporaneamente il corpo e il mondo e pensiamo che questa dialettica sia molto precoce”;
  • caratteri dell’Espressività Motoria, quale incontro del bambino con il mondo esterno ( spazio-oggetti-tempo-persone): “Nel momento in cui il bambino si impegna nella dialettica motoria con l’oggetto, diventa attore. Al piacere molto primitivo di agire, si sovrappone il desiderio di agire e nasce a poco a poco l’intenzione, il progetto”;
  • il quadro dell’Osservazione Interattiva, che si pone come il vademecum dello psicomotricista che sviluppa la PPA nella sua dimensione di aiuto psicomotorio al bambino: “Ad ogni tappa d’integrazione psicoaffettiva del movimento corrispondono di fatto delle attività simboliche la cui comprensione, evoluzione e utilizzazione costituiscono l’essenza stessa della nostra azione educativa”.
Seminario n. 2
Sabato 21 gennaio 2017 dalle 9.00 alle 13.00
“Il corpo e l’inconscio in educazione e terapia”

“Bruno
psicomotricità e terapia”

Se il testo “La simbologia del movimento” pone l’accento sulla dimensione simbolica, “Il corpo e l’inconscio in educazione e terapia” spinge la riflessione sull’immaginario. In essa troviamo il fondamento della nascita del dispositivo PPA, a partire dal riconoscimento di un nuovo senso dell’umano: la via tonico-emozionale. ‘Il corpo e l’inconscio’ è una ripuntualizzazione della pratica psicomotoria sviluppata, che pone l’accento sulla qualità della formazione dell’adulto. Il concetto di ‘mancanza al corpo’ è il fulcro centrale di tutta l’opera, marcando come sia la conseguenza della rottura della fusionalità corporea iniziale, a partire dalla nascita.
Tale mancanza prende il senso di una ricerca continua del ‘perduto’ che apre il bambino ad una ricerca simbolica. Un desiderio di riappropriarsi dell’altro che permea tutta la sua evoluzione.
«…Nel momento in cui dovrà assumere la sua mancanza al corpo,
nel momento in cui si troverà messo a confronto con l’ambivalenza dei suoi desideri fusionali,
e dei suoi desideri d’identità, nel momento in cui,
di fronte ad una frustrazione necessaria,
dovrà accedere ad una comunicazione simbolica e mediata.
»
La comprensione del passaggio dalla Pratica Psicomotoria educativa alla Terapia Psicomotoria secondo l’approccio Aucouturier, è sviluppata di seguito anche nel testo “Bruno”. È nel contenuto esteso nei due testi che incontriamo alcuni temi di particolare interesse, quali:
  • il senso dell’Originario
  • i caratteri della tonicità e della relazione fondante l’identità
  • una chiarificazione sulle differenze tra Terapia Psicomotoria e Psicoterapia, a partire dai differenti livelli di implicazione del terapeuta e dai caratteri del quadro specifico.
Seminario n. 3
Sabato 4 marzo 2017 dalle 9.00 alle 13.00
La Pratica Psicomotoria in educazione e in terapia
Rieducazione e terapia

Il testo (1984) nasce da una sinergica collaborazione fra tre autori (B. Aucouturier, I. Darrault e J.L. Empinet) in cui la Pratica Psicomotoria di Aiuto terapeutico è considerevolmente giustificata e ‘inquadrata’ nella metodologia e nell’attitudine propria dello psicomotricista. È il primo testo della letteratura Aucouturier che pone l’accento in modo così esplicito sulla tecnicità dello psicomotricista, indicando sottolineature metodologiche in ordine al grado di difficoltà simbolica del bambino.
Il seminario approfondirà alcuni temi, legandoli alla pratica psicomotoria di aiuto al bambino con importante deficit di simbolizzazione, quali:
  • la competenza dello psicomotricista, Specialista PPA, nell’incontro con differenti gradi di deficit di simbolizzazione;
  • le strategie di aggiramento a partire da differenti quadri clinici psicomotori: l’inibazione dell’azione, l’inibizione, l’aggressività e il passaggio all’atto, le turbe psicomotorie;
  • la funzione di Partner simbolico e la funzione di Legge.
Seminario n. 4
Sabato 25 marzo 2017 dalle 9.00 alle 13.00
Il metodo Aucouturier
Fantasmi d’azione e Pratica psicomotoria

Nella prefazione al libro il caro professor Walter Fornasa sottolineava come la pratica psicomotoria possa essere «quasi un’ecosofia relazionale, un’ecologia dell’unità “mente-corpo-emozione” profonda e imprevista. In questa dimensione si riscrive la stessa idea corrente di “pratica”: essa assume il senso di esito di una ricerca personale e istituzionale forte e sensibile alle condizioni relazionali che la denotano» (pag. 79). Si assurge pienamente questa visione, che va a ripensare ‘il metodo’, più ammissibile come metodologia.
L’applicazione pratica continua e la ricerca nel campo diretto della relazione con il bambino invitano chiaramente a concepire la PPA come una metodologia dinamica, aperta, in un quadro chiaro e identificato. Ne ‘Il metodo Aucouturier’ è ripreso dall’autore tutto il quadro teorico attitudinale che porta a concepire l’Aiuto Psicomotorio come un accompagnamento tonico-emozionale strutturante. Ci sembra allora progressivamente formativo continuare lo studio e la riformulazione di concetti chiave già tracciati nelle precedenti opere, sviluppandoli con i nuovi apporti e le sollecitazioni teorico-metodologiche che ne derivano. Ciò consentirà di entrare ancor più nella metodologia PPA e di impadronirsene con lo spirito critico che caratterizza l’originale incontro con ciascun bambino, per sviluppare una pratica psicomotoria che liberi la creatività dello psicomotricista.
Temi di approfondimento:
  • l’Aiuto psicomotorio a piccolo gruppo e individuale: sfondi comuni e differenze specifiche;
  • gli obiettivi e la costruzione del progetto di aiuto psicomotorio;
  • la comprensione e la valutazione dell’evoluzione o della non evoluzione della maturazione del bambino del sintomo;
  • il posto.
Seminario n. 5
Sabato 8 aprile 2017 dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Dalla teoria alla pratica dell’Aiuto psicomotorio
Lo studio e la costruzione di un quadro teorico psicomotorio fondato sulla teoria della PPA, apre la necessità di incontrare l’operare diretto coi bambini da parte dello psicomotricista. Per tale motivo si propone un seminario finale, conclusivo del percorso formativo, che va a ricreare il cerchio di continuità e coerenza fra la teoria e la pratica, in una ricerca riflessiva e critica che possa dar luce e porti a piena consapevolezza i mezzi ed i fini che lo psicomotricista tiene ed esercita.
L’opportunità di brevi documenti relativi a sedute di Aiuto psicomotorio permetteranno di porre l’accento su alcuni punti cardine del ‘procedere psicomotorio’:
  • l’osservazione;
  • la rilevazione di dati significativi dell’espressività motoria del bambino;
  • l’analisi delle strategie;
  • l’individuazione dei segni di trasformazione e di evoluzione nel bambino, nella qualità della sua espressività motoria e nelle sue produzioni.
Nota organizzativa
Si prevedono al massimo 3 documenti portati dai partecipanti previa comunicazione.
 
Dati organizzativi
Il percorso è rivolto a psicomotricisti che lavorano nell’area dell’Aiuto psicomotorio terapeutico, Specialisti PPA, professionisti interessati alla cultura della PPA.
Il percorso sarà attivato solo al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti e non è ammessa la frequenza parziale.
Condizioni per poterne usufruire appieno:
  • i partecipanti dovranno aver letto preventivamente le parti dei testi che saranno indicate;
  • i partecipanti riceveranno ad ogni seminario dei materiali ragionati e predisposti per poter approfondire il discorso principe di ogni testo e ripercorrere i legami concettuali;
  • i partecipanti saranno invitati alla creazione in gruppo di un elaborato di riflessione e di sintesi del lavoro sviluppato.
I seminari, salvo diverso avviso, si svolgeranno presso la sede operativa ARFAP in via Vaccari 3 a Bassano del Grappa (VI).
Costo indicativo di frequenza: € 250,00.
Per l’iscrizione (entro il 15/12/2016 e comunque fino all’esaurimento dei posti disponibili):
  • inviare una e-mail con i propri dati all’indirizzo arfapbassano@gmail.com;
  • inviare un SMS con i propri dati al 320/6332169.
Alla conclusione del ciclo di incontri seminariali verrà consegnato un Attestato di partecipazione.
L’ARFAP, con decreto del 29.12.2004, è stata inclusa dal Ministero dell’Istruzione nell’elenco definitivo dei soggetti accreditati per la formazione del personale della scuola (DM 177/2000).

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