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Lo sviluppo del bambino tramite la via corporea e la pratica psicomotoria educativa come mezzo di rassicurazione contro il mal-essere

10 febbraio 2018 - 11 febbraio 2018

“ LO SVILUPPO DEL BAMBINO TRAMITE LA VIA CORPOREA
E LA PRATICA PSICOMOTORIA EDUCATIVA
COME MEZZO DI RASSICURAZIONE CONTRO IL MAL-ESSERE”

Relatore: Prof. BERNARD AUCOUTURIER

Bassano del Grappa (VI), 10 e 11 febbraio 2018

PREMESSA

L’infanzia è la “colazione della vita” durante cui la qualità del nutrimento affettivo delinea gli aspetti futuri del divenire della persona. Sempre, ma in particolare in tale periodo, il corpo è alla base, quale unità di misura che è alla base dei bisogni umani: “a partire dal comportamento e dai bisogni del corpo si comprendono i bisogni dell’uomo che vive in società” (S.S. Acquaviva). Il corpo rivela la persona; è la persona: “Il corpo non mente mai. Il suo tono, il colore, le sue posizioni, le proporzioni, i movimenti, le tensioni e la vitalità rivelano la persona che vi sta dentro.” (R. Kurtz/H. Prestera). “(…) è l’esperienza di noi stessi che, sempre più di frequente, costruisce, almeno nei desideri, l’immagine del mondo ed i significati dell’esistenza.“ (S.S. Acquaviva)
In una continuità che storicizza la progressione della “PPA”, questo seminario attraversa a spirale tre cardini tematici tra loro interconnessi:
– lo sviluppo del bambino tramite la via corporea, in un quadro di riferimento multidisciplinare, che mette in luce la centralità delle esperienze interattive tra l’oggetto maternante e il piccolo bambino, quale fonte di una primaria condivisione di stati emotivi e relazionali e del processo di conquista dell’unità del corpo. E’ in quell’area di “preoccupazione responsabile” (Winnicott) della madre che prende radice il piacere di agire del piccolo bambino, in una corrispondenza-scambio di azioni tra i due attori della relazione, preludio efficace alla futura comunicazione verbale
– il piacere “motore” di tutte le azioni sul mondo esterno, della presentazione di sé al mondo, del sentimento di “sentirsi esistere nel proprio corpo” (B. Aucouturier), della trasformazione tonico-emozionale, posturale, ritmica. Piacere di agire e piacere di giocare si coniugano in una danza che porta alla scoperta di sé e del mondo circostante, che ha la funzione di attenuare gli stati di malessere e/o di paura, di accedere alla messa in moto dei processi di rassicurazione e di simbolizzazione, di, creativamente, altalenare tra illusione e disillusione. “Giocare è a servizio dell’essere in divenire” (B. Aucouturier). A partire dalle età dei bambini all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia, è questo il periodo più fervido delle scoperte corporee, sensoriali e di conoscenza della realtà esterna in cui i bambini possono investirsi, “tornando” a giocare con oggetti semplici che favoriscono il gioco spontaneo e stimolano la fantasia. “Ogni bambino impegnato nel giuoco si comporta come un poeta: in quanto si costruisce un suo proprio mondo o, meglio, dà a suo piacere un nuovo assetto alle cose del suo mondo.” (S. Freud, 1907). “Nel gioco il bambino pensa e il suo pensare è il modo che egli ha a disposizione per elaborare le emozioni.” (M. M. Bisogni)
– la Pratica Psicomotoria educativa: come e dove si colloca?
Se il bambino, sin da piccolo, è considerato “competente” a livello motorio-corporeo e progressivamente, con l’aiuto dell’ambiente circostante, arricchisce la conoscenza di sé, dell’altro, del mondo a lui esterno, è altresì oramai provato che la Pratica Psicomotoria educativa può ben essere considerata un contenente-mezzo efficace e sintonizzato ai vissuti e ai caratteri dell’espressività motoria infantile.
Bernard Aucouturier, nel suo ultimo libro “Agir, jouer, penser” (ed. De Boeck), scrive “La pratique psychomotrice se fonde sur le jeu spontané de l’enfant, sur ce “langage spécifique” pour parler de lui.” (La pratica psicomotoria educativa si fonda sul gioco spontaneo del bambino, su questo “linguaggio specifico” per parlare di sé.)
Il dispositivo spazio-temporale-materiale della pratica psicomotoria educativa “segna” la sala in cui si svolgono le sedute, in modo chiaro, stabile e flessibile in ordine alle narr-azioni dei bambini.
Nei contesti educativi dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia, in particolar modo, proseguendo poi nel primo anno della scuola primaria, la pratica psicomotoria educativa si inscrive nel più ampio progetto istituzionale pedagogico-educativo, che intende e pensa il bambino al centro del dispositivo educativo. Detta pratica si sviluppa, inoltre, nei Centri PPA-EIA (Ecole International Aucouturier) in cui sono presenti e praticano psicomotricisti Specialisti in PPA riconosciuti dall’EIA.
La pratica psicomotoria educativa sostiene ed accompagna il processo di maturazione psicologica del bambino, aiutandolo ad allentare e/o superare alcune “tempeste emozionali” che possono presentarsi nel corso della sua crescita. In tale contesto il ruolo dello psicomotricista diviene essenziale nel farsi carico responsabilmente del gruppo di bambini, tenendo un’attitudine attenta all’espressività del corpo ed accordando le proprie azioni alla simbologia del gioco dei bambini. La sua “mente” deve saper fornire “il terreno” su cui le idee dei bambini possano svilupparsi.
Un seminario, quindi, che ancora una volta “ri-parla” la Pratica psicomotoria educativa dando voce a quei passaggi essenziali che sempre ci permettono di legare la pratica alla teoria e viceversa.

TEMI DEL SEMINARIO

I concetti fondamentali per comprendere lo sviluppo del bambino tramite la via corporea:

  • il biologico umanizzato
  • dalle interazioni precoci al piacere dell’unità del corpo
  • l’incontro dell’alterità
  • l’oggetto transizionale, i giochi di rassicurazione profonda
  • dal piacere dell’azione al pensiero soggettivo e cognitivo
  • Il bambino ed il piacere di agire e di giocare:
  • il bambino all’asilo nido
  • il bambino alla scuola dell’infanzia
  • La pratica psicomotoria educativa come mezzo di rassicurazione contro il mal-essere:
  • le condizioni e gli obiettivi della pratica
  • l’attitudine dello psicomotricista educatore.

Il seminario sarà illustrato da documenti video.

PARTECIPANTI

Il Seminario si rivolge a puericultrici, educatrici di asilo nido, insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, educatori professionali, psicologi e quanti operano in contesti educativi con bambini da 0 a 6/7 anni di età.
Il Seminario si terrà presso la Sala Congressi dell’Hotel Palladio in via Gramsci 2 a Bassano del Grappa (VI) nei giorni 10 e 11 febbraio 2018 con i seguenti orari:
Sabato 10/02/2018 ore 09.00-13.00 e ore 14.00-18.00
Domenica 11/02/2018 ore 08.30-12.30.

ISCRIZIONI (entro il 03.02.2018)
  • inviare una e-mail con i propri dati all’indirizzo: arfapbassano@gmail.com
  • inviare un SMS con i propri dati al 320/6332169
QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 140,00

Avviso per pagamento: deve essere effettuato obbligatoriamente con bonifico bancario anticipato (i dati necessari saranno forniti alle persone che effettueranno l’iscrizione).
N.B. Ricevuta conferma dell’iscrizione dalla segreteria, in caso di mancata partecipazione sarà richiesto il pagamento della metà della quota.

ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

Alla fine del seminario verrà consegnato un Attestato di partecipazione indicante i giorni e le ore di effettiva presenza.

Luogo

Arfap Bassano
Via Vaccari, 3
Bassano del Grappa, Vicenza 36061 Italia
Telefono:
320 633 21 69
Sito web:
www.arfapbassano.it

Organizzatore

Arfap Bassano
Telefono:
320 633 21 69
Email:
arfapbassano@gmail.com
Sito web:
www.arfapbassano.it