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«PRENDERE APPRENDERE PENSARE»

8 febbraio 2014 - 9 febbraio 2014

Quale percorso deve realizzare il bambino per “pensare”?
Relatore: Prof. Bernard Aucouturier
Bassano del Grappa (VI) – 8 e 9 febbraio 2014
«L’uomo è solo una canna, la più fragile della natura;
ma una canna che pensa. Non occorre che l’universo intero si
armi per annientarla; un vapore, una goccia d’acqua bastano a
ucciderlo. Ma quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo
sarebbe per sempre più nobile di quel che lo uccide, perchè
sa di morire, ed è consapevole della superiorità che l’universo
ha su di lui; mentre l’universo non ne sa nulla.
Tutta la nostra dignità sta dunque nel pensiero
»
Blaise Pascal (1623-1662), Pensées
Presentazione
Il Seminario snoda il suo “filo rosso” attraverso puntuali passaggi che danno “forma” a ciò che il Prof. Bernard Aucouturier declina come il «percorso di maturazione psicologica che si estende dal corpo fino al linguaggio verbale» e al pensiero.
Ma, come avviene lo sviluppo di tale percorso? Quali sono i passaggi nodali-vitali che possono far evolvere il bambino in maniera armoniosa nel corso della sua vita?
Bernard Aucouturier dice «Mi piacciono i termini sviluppo e sviluppare. Sviluppare (in francese développement e développer) significa uscire dal proprio avviluppamento, cioè dal proprio involucro.»
Chi può aiutare il bambino a svilupparsi? Solo lui stesso, a condizione che gli siano dati i migliori mezzi perché egli possa prenderli per svilupparsi da se stesso.
«Svilupparsi è uscire dal proprio involucro per essere ed esistere autonomo, … e ci vuole tempo.» (Seminario a Campolongo, 07-08/09/2011)
Condizioni fondamentali che possono offrire al bambino “i migliori mezzi” per orientare il suo percorso di crescita e di maturazione psicologica, perché egli possa, cioè, «prendere – apprendere – pensare», sono – come sostiene Bernard Aucouturier – la qualità delle interazioni precoci (prima della nascita e post-nascita), l’affetto, la tenerezza e un quadro stabile che lo avvolge, alimentando così un sentimento di sicurezza.
Quindi, un ambiente esterno che si pre-occupa di lui, che sin dall’origine lo pensa, lo rap-presenta “già fuori, essendo dentro”, lo alimenta e nutre di immagini di un possibile futuro, lo immerge nel tempo e nello spazio, in altre parole, una circolarità di pensiero che lo avvolge ed allo stesso tempo co-involge l’ambiente-madre. «Si può dire che, perché il bambino pensi, è necessario che sia stato pensato. Perché questo bambino si crei pensieri, è necessario che abbia abitato il pensiero dell’altro.» Bernard Aucouturier (Seminario a Campolongo, 07-08/09/2011)
Nell’ambiente intrauterino il bambino vive una dominanza di sensazioni pro-curate dalle primarie-arcaiche interazioni biologiche. «La sensazione non è la percezione, ma ha una motivazione, un momento di insorgenza, un’intensità, un colore che testimoniano l’esserci in quell’ambiente, l’essere in relazione, seppure questa non raggiunga il livello della percezione.» Maria Pagliarani (Sensorialità e Pensiero ed. Borla, 1993)
Così, dopo la nascita c’è un prolungarsi di questa fase sincretica sensoriale (pelle, vista, udito, ecc.) che porta tuttavia a pensare che in gran parte, certe sensazioni contengono già un vissuto emozionale della relazione stabilita con l’altro-madre-ambiente. «Le sensazioni – dice Corominas – non si trasformano in “pensieri o idee che possano essere pensati” finché non siano vissute in una situazione relazionale.» (Sensorialità e Pensiero ed. Borla, 1993)
«La sensazione sincretica sembra essere un precursore dell’emozione, è aperta al vissuto della relazione, che ingloba senza differenziarla. (…) guardando al neonato normale, con le sensazioni e le emozioni che prova va capito che siamo in presenza di un tutto sincretico per cui, come Bion dice, “il neonato sa cosa vuol dire avere delle emozioni violente – delle cose alle quali noi diamo i nomi sommari di paura, depressione, amore, odio – ma non sa come chiamarle”.» Maria Pagliarani (Sensorialità e Pensiero ed. Borla, 1993)
La madre e l’ambiente circostante il bambino sin da subito danno “forma” ad una decodifica della comunicazione non verbale, corporea del piccolo bambino, trovando di volta in volta delle espressioni vicine alla sua sensorialità; una sorta di “recita” espressa dalla madre, in particolare, che poggia su un fondo tonico-emozionale reciproco, tramite il tono, il valore sensoriale delle parole, il contatto, che ri-conosce, restituisce e ri-rappresenta al bambino ciò che gli sta accadendo. È l’uso di un linguaggio semplice – “un involucro sonoro” – ricco di carica empatica e descrittivo del contesto a due. Una sorta di “donazione di significato” che il bambino “prende” in sé, che può favorire una differenziazione e un confronto fra sensazioni, tra interno ed esterno e lo apre ad esperienze più integrate e progressivamente alla comunicazione sociale. «La madre nella sua relazione con il bambino fa in un certo modo da collante per l’integrazione, nel senso che se è capace di accogliere i messaggi del bambino, e glieli restituisce dando significato, l’integrazione è facilitata.» Romana Negri (Sensorialità e Pensiero ed. Borla, 1993)
È l’avvio alla condivisione in cui l’abbozzo “me-te” si costruisce aprendo, allo stesso tempo, nuove capacità di simbolizzare le esperienze nuove e vitali vissute nella relazione.
… e questo non è che l’inizio! La premessa di ciò che concerne la dinamica conoscenza di come il bambino si costruisce Persona inserita in una rete di storie di cui sempre più è attore e personaggio.
I temi trattati dal Prof. Bernard Aucouturier in questo Seminario “narrano” la storia della profonda e vissuta trasformazione maturativa del bambino, focalizzando, selezionando, ri-descrivendo in modo mirato i vari passaggi, in cui ogni passaggio richiama altre storie ed altre interazioni.
Sonia Compostella
Temi del Seminario
  • Pensare è rappresentarsi e rappresentare il mondo. Quale percorso?
  • Dal biologico umanizzato allo psicologico.
  • Dai fantasmi di azione al simbolico ed al piacere di prendere.
  • Dall’azione giocata come fattore di rassicurazione di fronte l’angoscia di separazione al piacere di apprendere.
  • La parola come compensazione della non azione.
  • Il percorso della competenza a pensare.
  • La dissoluzione del pensiero originario (fantasmi di azione).
  • La perdita della sicurezza del pensiero magico per un pensiero meno soggettivo.
  • La decentrazione tonico-emozionale e l’apertura al pensiero operatorio.
  • Dalla memoria episodica alla memoria semantica: l’acquisizione del ragionamento logico.
  • Quale pratica di aiuto al bambino si può realizzare per favorire tale percorso? Quale pedagogia?
Partecipanti

Il Seminario si rivolge a puericultrici, educatrici di asilo nido, insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria, educatori professionali, psicologi e quanti operano in contesti educativi con bambini da 0 a 6/7 anni di età.

Sede e orari di lavoro
Il Seminario si terrà presso la Sala Congressi dell’Hotel Palladio in via Gramsci 2 a Bassano del Grappa (VI) nei giorni 8 e 9 febbraio 2014 con i seguenti orari:
  • sabato 8 febbraio 2014, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30;
  • domenica 9 febbraio 2014, dalle ore 8.30 alle ore 12.30.
Modalità di iscrizione
Per iscriversi al seminario è possibile inviare un sms al numero 320/6332169 oppure inviare un’email all’indirizzo arfapbassano@gmail.com con i propri dati.
Termine improrogabile per effettuare l’iscrizione venerdì 31 gennaio 2014 (e comunque fino ad esaurimento posti disponibili).
Quota di iscrizione
  • Non soci (con rilascio di fattura): € 120,00;
  • soci arfap già in regola con la quota associativa 2014: € 100,00.
Avviso per pagamento: deve essere effettuato in contanti, se possibile esatti, in loco prima dell’inizio del seminario. Alle persone fisiche non in possesso di P.I. e salvo indicazioni contrarie ovvero esplicita richiesta di fattura, provvederemo a inviare nei giorni successivi la ricevuta del pagamento così suddivisa: € 20,00 per quota associativa anno 2014 e € 100,00 per quota iscrizione seminario.
N.B.: Per l’invio delle ricevute o fatture si chiede cortesemente di lasciare un indirizzo e-mail, se posseduto.
Attestato di partecipazione

Alla fine del percorso formativo verrà rilasciato un Attestato di partecipazione, indicante le ore di effettiva presenza.

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Luogo

Arfap Bassano
Via Vaccari, 3
Bassano del Grappa, Vicenza 36061 Italia
Telefono:
320 633 21 69
Sito web:
www.arfapbassano.it

Organizzatore

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