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Seminario – L’Evoluzione della Pratica Psicomotoria Aucouturier

8 settembre 2018 - 9 settembre 2018

LA PRATICA PSICOMOTORIA AUCOUTURIER
L’AIUTO PSICOMOTORIO TERAPEUTICO

L’Evoluzione della Pratica Psicomotoria Aucouturier:

Il ‘divenire’ della pratica psicomotoria e del processo di teorizzazione. Dall’agire al pensare per costruire il Quadro della “PPA”

“Quando osservo un bambino mentre gioca, imparo: attraverso la generosità e la singolarità della loro creazione, i bambini ci sorprendono, suscitando la nostra meraviglia” Bernard Aucouturier. (Agire, giocare, pensare – ed. Raffaello Cortina)

08 e 09 settembre 2018 – Bassano del Grappa (VI)

Relatore: Prof. Bernard Aucouturier
Traduzione e collaborazione di SONIA COMPOSTELLA,
psicomotricista e Formatore EIA (Ecole Internationale Aucouturier)

EVENTO ECM 20-213319

con 14,3 crediti ECM per le professioni sanitarie:

Neuropsichiatra infantile, Pediatra, Pediatra di libera scelta, Psicologo, Psicoterapeuta, Fisioterapista, Educatore professionale, Infermiere, Infermiere pediatrico, Logopedista, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Terapista occupazionale.

PROGRAMMA:

Sabato, 8 settembre 2018 – ore 9:00-13:00

  • Apertura e presentazione del seminario (Sonia M.Compostella, Formatrice PPA-EIA)

Storia ed attualità della Pratica Psicomotoria Aucouturier:

Una ricerca di principi fondanti l’Aiuto psicomotorio non più basato “sul primato del verbo, ma sul primato del corpo.” (Bernard Aucouturier, Convegno Internazionale di Psicomotricità, Abano Terme, aprile 1987).

  • Introduzione al seminario (Dott. Ettore Perrella Psicoanalista)

Educazione e/o terapia. A che serve la clinica?

 

Sabato, 8 settembre 2018 – ore 14:00-18:00

Domenica, 9 settembre 2018 – ore 9:00-13:00

  • Un ‘rilancio’ di concetti tramite una retrospettiva di film e immagini (Prof. Bernard Aucouturier)

1) Il Centro di Tours dal 1962: Dalla rieducazione alla pratica psicomotoria

2) Retrospettiva di film inerenti la terapia dal 1972: a partire dalla presentazione di differenti film di terapia con bambini, saranno studiate le particolari turbe di quei bambini e ricercato il fondo comune di tali turbe

3) L’attuale originalità della pratica psicomotoria terapeutica: lo psicomotricista terapeuta, la sua attitudine, la sua tecnicità simbolica.

 

SEDE:

Sala convegni dell’Hotel Palladio in via Gramsci 2/4, 36061 Bassano del Grappa (VI)

ISCRIZIONI entro il 01/09/2018):

N.B.: per il perfezionamento dell’iscrizione ed il pagamento della quota la Segreteria sarà a disposizione dalle ore 8:00 alle ore 9:00 in modo da consentire un puntuale inizio del seminario.

  • inviare una e-mail con i propri dati all’indirizzo: arfapbassano@gmail.com
  • inviare un SMS con i propri dati al Cell. 320 6332169

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

  • € 130,00 (per chi richiede crediti ECM € 150,00).
    N.B. Ricevuta conferma dell’iscrizione dalla segreteria, in caso di mancata partecipazione sarà richiesto il pagamento di metà della quota.

ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE:

Alla fine del seminario verrà consegnato un Attestato di partecipazione.
Ai partecipanti che facciano richiesta dei crediti ECM verrà consegnata la relativa certificazione, una volta espletate le verifiche del caso.

 

PREMESSA:
Certamente un Seminario fuori dal comune che tuttavia si inscrive in quel processo rituale dei seminari ‘settembrini’ che ARFAP dedica all’approfondimento dell’Aiuto psicomotorio individuale e a piccolo gruppo in campo terapeutico.
Un seminario già annunciato dal Prof. Bernard Aucouturier in chiusura del seminario di febbraio e che ora prende forma nella originalità dei suoi contenuti.
A nostro avviso esso apre lo scenario di una narrazione di storie che tutte convergono, allora come oggi, verso un comune fine che già si svelava a partire dall’aiuto che Bernard Aucouturier ha svolto con Bruno. Nel 1987 in occasione del Convegno Internazionale di Psicomotricità svoltosi ad Abano Terme (PD) Bernard Aucouturier parlando della terapia condotta quindici anni prima con Bruno, dichiarava “Questa terapia è stata per me molto implicante per il coinvolgimento corpo a corpo, l’aggressione, l’emozione, l’intensità della comunicazione non verbale messa in atto; ma ha permesso a Bruno di evolvere positivamente.
Ma quale transfert, quale emozione, che profondità insospettata in quella relazione duale!
Quella terapia aveva come motivazione principale un grande desiderio, quello di aiutare Bruno ad uscire dal suo isolamento e dalla sua sofferenza. E’ stata una terapia di intuizione, certamente, ma ha dato a quel bambino la possibilità di aprirsi alla vita.”

Allora come oggi il fine profondo dell’Aiuto psicomotorio è quello di instaurare o restaurare in ogni bambino sofferente per deficit diversi il desiderio di “aprirsi alla vita”, di ri-trovare in sé quell’energia vitale che possa dar spinta alla sua ‘caccia al piacere’ per procedere nella via della rassicurazione e della simbolizzazione.
Forse che la terapia non ha comunanza con l’educazione? Educare quale derivazione da educĕre (cioè “trarre fuori, “tirar fuori” o “tirar fuori ciò che sta dentro”), ha l’intrinseco compito di portare fuori ‘ciò che è già là’; l’Aiuto psicomotorio, tramite ‘sentite strategie’ dello psicomotricista, attiva un processo di ‘educĕre’ ciò che è più nascosto tra le pieghe della sofferenza aiutando a dare ‘respiro alla parola del corpo’.
Il Dott. Ettore Perrella in “Asclepio e il Centauro” (ed. Franco Angeli) scrive: “(…) tutte le relazioni d’aiuto (…) – in realtà non fanno altro che contribuire, direttamente o indirettamente, alla formazione del soggetto. Proprio per questo ho sotto intitolato questa mia introduzione “Il compito terapeutico come compito educativo”.
Questa equiparazione – anzi in definitiva questa subordinazione – del compito terapeutico a quello educativo potrà forse apparire a qualcuno estremistica, se non provocatoria. Può darsi che lo sia… ma perché no? In fin dei conti, quando una certa affermazione ci provoca, non è sempre perché oscuramente intuiamo che essa poggia su un fondo d’oscura verità?”
Riteniamo che questo ‘storico’ seminario nella sua particolare struttura e dialettica dei contenuti, debba connotarsi come un vero e proprio tempo-luogo in cui il ‘bilancio clinico esperienziale’ del fruttuoso e coraggioso cammino percorso dall’autore e fondatore della “PPA” diventi nuovamente fonte di un ‘rilancio concettuale’ confermativo dell’originalità di questa Pratica Psicomotoria.

Sonia Marusca Compostella

Luogo

HOTEL PALLADIO
via Gramsci 2/4
BASSANO DEL GRAPPA (VI), Vicenza 36061 Italia
+ Google Maps

Organizzatore

Arfap Bassano
Telefono:
320 633 21 69
Email:
arfapbassano@gmail.com
Sito web:
www.arfapbassano.it