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IL PROCESSO DI FORMAZIONE ALLA PRATICA PSICOMOTORIA AUCOUTURIER
«Conoscere se stessi è riconoscere i propri limiti e cercare.
Il bene più grande dell'uomo è cercare, farsi domande,
mettere alla prova se stesso.
Una vita senza ricerca non è vita degna di essere vissuta
»
Da «Apologia di Socrate»
Ogni attività professionale richiede una adeguata preparazione perché la persona arrivi a costruire le proprie "forme" concettuali e pratiche in ordine ai fini specifici del proprio "fare", o meglio del "proprio essere nel saper fare".
La professione è ideata e scelta, la professionalità è costruita progressivamente ed alimentata costantemente. Tuttavia, come ben Kahlil Gibran metaforizza:
«Nessuno può insegnarvi nulla se non ciò che in dormiveglia
giace nell'erba della vostra conoscenza.
Il maestro che cammina all'ombra del tempio,
tra i discepoli, non dà la sua scienza,
ma il suo amore e la fede.
E se egli è saggio non vi invita ad entrare
nella casa della sua scienza,
ma vi conduce alle soglie della vostra mente
»
Kahlil Gibran
Anche l'approccio alla Psicomotricità e più specificatamente alla Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA), da parte di persone che avvertono una certa "curiosità" o un motivato interesse ad essa, si origina e nasce da "qualcosa che è già là", in loro, "nell'erba della propria conoscenza". É il processo formativo che esse percorreranno che potrà "corroborare" o "abbeverare solo in superficie il terreno del piccolo seme".
È proprio tale processo formativo alla "PPA" che come équipe dell'ARFAP continuiamo a ri-studiare, rivisitare e ri-pensare alla luce delle esperienze dei Corsi e degli Stages sviluppati ed in particolare a partire dalle restituzioni e dalle questioni che i partecipanti ad essi ci ap-portano, prestando altre sì attenzione all'attualità della cultura pedagogica, psicologica, scientifica generale e, nondimeno, agli avvenimenti del mondo della Psicomotricità (ruolo dello psicomotricista, terapista della neuro e psicomotricità, nuovi riconoscimenti di figure professionali, ecc.).
Prendendo a prestito un pensiero di B. Aucouturier e A. Lapierre, dal testo "La simbologia del movimento" (pag. 134) riferito all'educazione ed alla figura dell'educatore e sostituendo i termini educazione ed educatore con formazione e formatore, intendiamo, di fatto, sostenere il Valore, il Senso e la Responsabilità che per noi assume ogni processo formativo.
«Ripensare la formazione, è sovvertire totalmente i valori. È accordare la priorità all'essere e non all'avere. (...)
In questo tipo di formazione, il processo essenziale,
quello su cui è centrata costantemente l'attenzione del formatore,
non è più il processo d'insegnamento, di trasmissione di sapere, ma il processo d'evoluzione della persona.»
L'ap-prendere il quadro metodologico-teorico-pratico della Pratica Psicomotoria - secondo gli studi e la ricerca del Prof. B. Aucouturier - passa attraverso lo svolgimento delle tre aree che la distinguono - area teorica, area dell'esperienza di pratica psicomotoria col bambino, area dell'esperienza corporea personale - e che si integrano tra loro in un progetto mirato ad obiettivi di coerenza, di funzionalità, di sostegno all'autoformazione, alla riflessione ed alla ricerca.
«Riflettere significa non perdere mai quell'equilibrio che ci consente di non perdere mai il senso della vita e,
sul piano professionale, significa sviluppare quelle capacità di acume, di curiosità,
di gestione degli errori e delle incertezze.
»
C. Ziglio
L'Aiuto Psicomotorio, nei suoi due orientamenti - Educativo-Preventivo (gruppo e a piccolo gruppo) e Terapeutico (individuale e/o piccolo gruppo), ri-chiama la persona che li esercita a "fare i conti" con il proprio bagaglio di esperienze teoriche, cliniche e personali in un sottile gioco - quasi sempre al limite - tra ricchezza di intuizioni, di conoscenze contestuali, e allo stesso tempo scoperta dei limiti di se stessa.
Svolgere la PPA, in campo educativo e/o in campo terapeutico, richiede una preparazione mirata.
Nel corso degli anni l'ARFAP ha promosso Corsi Annuali indirizzati ai professionisti dell'educazione, Corsi Biennali, di approfondimento della Pratica Psicomotoria Educativa con un particolare "sguardo" alla prevenzione in ordine alle alterazioni tonico-emozionali-comportamentali dell'espressività motoria del bambino, Corsi Triennali di Formazione-Specializzazione all'aiuto psicomotorio individuale e/o a piccolo gruppo.
Ogni gestione-conduzione dei singoli Corsi ha ap-portato all'équipe dell'ARFAP "indizi" per aggiustare "il tiro" del processo formativo tenendo conto della ricchezza delle variabili che ogni gruppo di partecipanti mostrava (grado di formazione di base, scelte professionali, cultura personale, sedi di lavoro, ecc.) nonché dei "momenti storici" (socio-economici, normativo-professionali, domanda del territorio,ecc.) entro i quali i Corsi erano inseriti. Aggiustamenti che mai hanno "intaccato" il Quadro dei Principi della PPA, ma che anzi hanno permesso di introdurre e ri-formulare le accezioni, le sfumature, gli approfondimenti, le innovazioni, che l'autore-attore della PPA stessa - Prof. Bernard Aucouturier - via via andava "creando" (e va creando) a livello teorico e pratico.
Proprio in questa ottica e - ripetiamo ancora - tenendo in conto gli effetti storico-socio-economici, storico-normativo-professionali e culturali che fanno da sfondo alla promozione-formazione alla cultura psicomotoria ed in particolare alla "specializzazione" alla PPA secondo le linee di pensiero e della pratica del Prof. Bernard Aucouturier (che è inoltre il Direttore Scientifico di ogni Corso dell'ARFAP), l'équipe dell'ARFAP ha ri-pensato la struttura della formazione "Triennale".
Qualcuno ha detto e pensato «All'ARFAP non c'è più il corso triennale», niente di più improprio! L'ARFAP ha MODULATO IL PROCESSO FORMATIVO in funzione della progressione della formazione di ogni singola persona-partecipante e della progressiva intenzionale scelta che la persona-partecipante "matura" come più idonea a sé e più efficace alla propria professione.
Il Prof. Bernard Aucouturier stesso ha ravvisato il processo formativo come una sorta di "passerelles" che "aiutano" la persona-partecipante a "creare" la tonalità della propria professionalità, percorsi modulari che in-formano e specializzano le competenze mirate ad ogni tipologia di professione.
Pensiamo, inoltre, che tale "forma" formativa oltre a non pre-occupare troppo chi si ri-trova impegnato - da subito - "dentro un cassetto" di tre anni (senza ancora avere "il provato" di che cosa accada e dell'impegno intellettivo-emotivo-temporale che tale esperienza richiede), possa divenire una motivata spinta alla continuità formativa (formazione permanente) dove il legame alla e dalla "formazione" si allenta sempre più, si sfuma e diminuisce (come e da iniziale necessario bisogno) per dare posto alla creativa riflessione in un processo di auto-formazione. In altre parole continuare "a forgiare e corroborare" la propria professione per "alimentar-sé ed alimentare l'altro" nel migliore dei modi.
Un ringraziamento caloroso va ai Nostri Corsisti (dei vari livelli del quadro formativo) che ci hanno dato continua occasione di imparare ed ap-prendere da loro non solo il carattere del bisogno, bensì la RESPONSABILITÀ nostra (quale équipe di formatrici) di lasciare "il modello originario" della struttura di un percorso triennale per aprirci a possibili altre risposte-soluzioni (seppur sempre relative e mai totalmente de-finite) che possano "cavalcare" l'attualità temporale con maggiore agiatezza.
Le tue idee non funzionano
a meno che tu
non creda in esse!!!
La tua mente
è come un paracadute...
funziona solo quando lo
apri...
MODULARITÀ DEL PROCESSO FORMATIVO IN PRATICA PSICOMOTORIA AUCOUTURIER "PPA"
Educazione
Prevenzione
Aiuto Psicomotorio Terapeutico
L'ARFAP nel continuum delle proposte formative alla "PPA", promuove:
  • il Percorso Formativo Annuale (totale 300 ore) alla Pratica Psicomotoria Educativa (1° modulo);
  • il Percorso Formativo di Approfondimento della Pratica Psicomotoria Educativa e Preventiva, Biennale (1° modulo + 2° modulo a prosecuzione);
  • il Percorso Formativo alla Pratica Psicomotoria dell'Aiuto Individuale e/o a Piccolo Gruppo,Triennale (1° modulo + 2° modulo + 3° modulo a prosecuzione).
L'organizzazione modulare può permettere ad ogni persona interessata alla formazione psicomotoria di definire sin dall'inizio e/o in itinere la scelta da perseguire.
Percorso triennale di specializzazione in Pratica Psicomotoria B.A.
La frequenza ai tre Moduli (1°, 2°, 3°) costruisce il Triennio di formazione in Pratica Psicomotoria per un totale riconosciuto di 900 ore, conducendo progressivamente i partecipanti dal campo dell'Educazione al campo dell'Aiuto psicomotorio a piccolo gruppo nel quadro dell'istituzione scolastica fino all'approccio della pratica di Aiuto Psicomotorio al bambino in difficoltà o con handicap da svolgere individualmente e/o a piccolo gruppo.
1° anno
Il Corso ha l'obiettivo di permettere ai partecipanti di:
  • acquisire la capacità di rilevare ed osservare i caratteri dell'espressività motoria infantile;
  • acquisire competenze attitudinali per la gestione della seduta di pratica psicomotoria educativa con un gruppo di bambini.
2° anno
Obiettivi primari:
  • approfondire i temi dell'Aiuto psicomotorio a piccolo gruppo, quale modalità di intervento in campo preventivo-educativo in contesti istituzionali scolastici e socio-sanitari;
  • acquisire qualità attitudinali di percezione, ascolto, comprensione, pedagogia di "aiuto-cura-accompagnamento" mirata a favorire il processo di maturazione psicologica dei singoli soggetti.
3° anno
Il Corso ha l'obiettivo di:
  • analizzare le tematiche della prevenzione-cura considerata all'interno di una dimensione progettuale che coinvolge non solo il singolo ma anche sistemi relazionali ed istituzionali più ampi;
  • affrontare in modo mirato alcuni aspetti di "difficoltà" nel processo di maturazione psicologica del bambino e nel suo percorso personale ed istituzionale relativo agli apprendimenti scolastici.
Pensiamo che tale articolazione formativa alla Pratica Psicomotoria possa oggi - nell'attualità delle vigenti normative - rispettare i principi della cultura psicomotoria e corrispondere alle linee formative dell'attitudine degli operatori che sviluppano in contesti diversi la Pratica Psicomotoria secondo gli studi e la ricerca del Prof. Bernard Aucouturier.
Obiettivi generali del percorso triennale
  • Conoscere il quadro della pratica psicomotoria in una dimensione sistemica;
  • conoscere le tappe dello sviluppo psicomotorio del bambino;
  • comprendere il senso teorico e pratico dell'espressività motoria infantile;
  • riconoscere il disturbo espressivo nella dinamica di azione del soggetto;
  • comprendere gli aspetti clinici nella relazione di aiuto;
  • formarsi secondo il profilo professionale dello psicomotricista che pratica la PPA.
Contenuti del percorso triennale
L'itinerario di specializzazione, il cui obiettivo è l'acquisizione di una competenza specializzata alla pratica dell'Aiuto Psicomotorio, si sviluppa metodologicamente in tre aree, con tempi e contenuti specifici e tra loro funzionalmente collegati e coerenti.
Formazione Teorica
La Formazione Teorica ha lo scopo di favorire la progressiva conoscenza e gli opportuni approfondimenti dei principi teorici e metodologici della Pratica Psicomotoria e dell'Aiuto psicomotorio e degli approcci scientifici ad esso collegati, al fine di promuovere nei partecipanti le capacità di integrare
  • i riferimenti teorici inerenti lo sviluppo psicologico del bambino;
  • i riferimenti teorici inerenti le turbe e le eventuali specifiche patologie della maturazione ed il senso dei segnali di difficoltà espressi tramite la via motoria;
  • i principi di azione e le strategie di intervento necessari all'Aiuto Educativo e Terapeutico.
Ogni fascia di età dei bambini sarà sviluppata e studiata nella progressione del triennio, secondo la seguente serie di approcci di analisi:
  • teoria della Psicomotricità e teoria della Pratica Psicomotoria PPA e quadro sistemico;
  • psicologia dell'età evolutiva ed approccio a vari autori;
  • psicodinamica: sviluppo psicologico della motricità;
  • neuropsicologia: funzioni ed alterazioni dei canali comunicativi;
  • psicosomatica: il sintomo e le alterazioni delle funzioni;
  • clinica neonatale: psicopatologia di base.
Formazione Pratica
L'obiettivo è la progressiva acquisizione della competenza ad intervenire con i bambini nell'ambito educativo-preventivo e nell'ambito dell'aiuto a piccolo gruppo e/o individuale.
Il percorso formativo prevede, nell'arco del triennio, il passaggio attraverso le seguenti tappe tra loro integrate:
  • studio del quadro teorico-pratico dell'osservazione interattiva e contesto di riferimento;
  • analisi psicomotoria e semiotica dell'espressività motoria infantile;
  • sperimentazione della gestione del gruppo di bambini in pratica psicomotoria educativa, del piccolo gruppo, in situazione di co-conduzione con il formatore o altro psicomotricista ed osservazione diretta di sedute di aiuto psicomotorio individuale;
  • rielaborazione ed analisi delle sedute con rinvio agli allievi di osservazioni mirate inerenti il loro sistema di attitudine.
L'originalità della Formazione Pratica è data dalla coerente integrazione fra la Formazione Personale e la Formazione Teorica.
Formazione Personale
La Formazione Personale è lo "spazio-tempo" in cui si realizza l'integrazione tra esperienza personale e ricerca teorica.
È un percorso di esperienze pratiche che privilegia la via corporea non verbale (sensomotricità, percezione, emozione, tono, azione) e che si fonda principalmente sull'espressività motoria della persona.
L'obiettivo è quello di "forgiare" progressivamente un sistema di attitudine necessario alla relazione di aiuto.
La Formazione Personale, attuata in gruppo, si sviluppa attraverso situazioni a differenti livelli simbolici:
  • dell'espressività motoria;
  • dell'espressività plastica;
  • dell'espressività tramite il linguaggio e lo scritto.
L'itinerario formativo prevede:
  • l'analisi dell'espressività motoria della persona;
  • l'analisi delle relazioni tonico-emozionali con le persone del gruppo;
  • l'analisi dei fattori fondamentali di cambiamento della persona e, per estensione, del cambiamento del bambino;
  • l'analisi dell'azione, interazione, simbolizzazione;
  • l'analisi dei contenuti e delle strategie della Formazione Personale per inscriverla nel quadro complessivo di tutto il percorso formativo triennale.
Sede del corso
Sede operativa ARFAP in via Vaccari 3 a Bassano del Grappa (VI).
Inizio del corso
Il Corso avrà inizio previo raggiungimento del numero minimo di iscrizioni.
Tempi del corso e quota d'iscrizione
Il Corso si terrà in linea di massima una volta ogni tre settimane tutto il sabato (ore 09.00 - 18.00) e la domenica (domenica chiusura alle 13.00 nel caso di lezioni teoriche), o il venerdì pomeriggio (ore 17.00 - 21.00) ed il sabato (ore 09.00 - 18.00). Il calendario delle lezioni sarà comunicato agli iscritti all'attivazione definitiva del corso. La quota di partecipazione per singolo anno ammonta a € 1.500,00 (+ IVA 21% in caso di richiesta fattura).
Destinatari
Il Corso Triennale si rivolge a tutti coloro che in contesti educativi istituzionali privati e pubblici intervengono con bambini dell'età zero/ sette-otto anni, operatori socio-sanitari, psicologi, pedagogisti.
Il numero massimo di partecipanti previsto è di 30 persone.
Attestato di partecipazione
Alla fine del Seminario verrà rilasciato un Attestato di partecipazione
Equipe docenti Arfap
  • Prof.ssa Sonia Compostella - psicomotricista, membro dell'Equipe ARFAP, Presidente dell'ARFAP, formatrice alla PPA;
  • Dott.ssa Gabriella Andreatta - psicomotricista, membro dell'Equipe ARFAP, formatrice alla PPA;
  • Dott.ssa Lorella Moratto - psicomotricista, membro dell'Equipe ARFAP, formatrice alla PPA.
Altri Docenti-Formatori e Specialisti che interverranno nel Corso:
  • Prof. Bernard Aucouturier;
  • Dott. Mauro Polacco, neuropsichiatra;
  • Dott. Walter Fornasa, Università di Bergamo;
  • Dott.ssa Myrtha Chokler (Argentina).
Direzione scientifica: Prof. Bernard Aucouturier.
Direzione pedagogica: Prof. Compostella Sonia.
Modalità di iscrizione
Per iscriversi al Corso è necessario telefonare alla Segreteria (cell. 320/6332169 anche indicando il nome ed il cognome in un SMS). E' inoltre possibile mandare un'email a arfapbassano@gmail.com.
A.R.F.A.P. - Associazione per la Ricerca e la Formazione all'Aiuto Psicomotorio, Via Frà Antonio Eremita 31 - 36061 Bassano del Grappa (VI)
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