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«Il bambino di oggi e la prevenzione educativa»

Relatore: Prof. BERNARD AUCOUTURIER

Porcia (PN), 7 e 8 novembre 2015

Ogni società crea la propria cultura che regola e governa il comportamento sociale!

Il comportamento globale del bambino è il risultato progressivo di un lungo evolvere che, partendo da una base biologica, interagisce con le strutture e le condizioni socio-culturali dell`ambiente in cui egli vive. La comprensione di determinati atteggiamenti del bambino che apparirebbero altrimenti avulsi dalla realtà e inaccettabili come 'strani' fenomeni, risulta accessibile solo tenendo in considerazione la molteplicità di fattori che intervengono nel campo della sua educazione-formazione, quali: le modalità relazionali tipiche della sua età, le caratteristiche costitutive di base, l`interazione continua con i caratteri dell`ambiente, i principi educativi, i fattori sociali e culturali ed altri fattori che influiscono ed interagiscono nella sua storia evolutiva.

Oggi, più che mai, è ri-chiamata «l`attenzione ai processi co-costruttivi e co-educativi, nella loro dinamica tra individuale e sociale» (W. Fornasa / R. Medeghini) riguardo la crescita, lo sviluppo e la maturazione psicologica di ogni bambino.

«..., se pur il mondo degli adulti appare molto più pre-occupato del mondo dell`infanzia, tuttavia sembra che se ne occupi ancora e spesso in termini di organizzazione del suo divenire piuttosto che del suo essere.» (G. Rispoli, 1990)

Spesso il bambino è esposto a modelli pedagogici, a strategie ed a stili educativi conflittuali, «nonché è a contatto con adulti in maniera occasionale o, comunque, con adulti che hanno rispetto a lui, distanze sociali e affettive le più diverse, hanno rapporti brevi e attenzioni necessariamente di tipo convenzionale.» (I. Spano)

Certamente, il raggiungimento di un certo grado di benessere sociale «... ha portato un notevole aumento e arricchimento di nuovi stimoli evolutivi con la conseguenza di una precoce evoluzione dell`infanzia, ma ha anche determinato una modalità di vita infantile più frenetica e spesso caotica per le problematiche connesse al ritmo di vita del nucleo familiare.» (R. C. Russo)

È pensabile, quindi, ad una «perdita di una pluralità relazionale (...), in cui il bambino è sempre affannosamente seguito, ma il ritmo delle relazioni è alterato e poi spezzato.» (M. Zappella, 1986)

Come si modifica il bambino 'attuale' in rapporto alle veloci modifiche sociali, 'alle variegate miscele di usi e costumi appartenenti a società diverse' e alla 'forzata' spinta all`uso delle nuove tecnologie?

«In particolare in questi ultimi dieci anni e con crescita iperbolica, l`infanzia (specie dai sei anni in avanti) è stata conquistata dalla realtà virtuale: i videogiochi, internet e i cellulari per comunicare verbalmente o più frequentemente tramite i messaggini. (...) i bambini e ragazzi comunicano molto, ma a distanza, perdendo il valore della comunicazione e discussione diretta arricchita dalla comunicazione non verbale. In alcuni bambini con disturbi relazionali i videogiochi o alcuni film (tipo Harry Potter) possono favorire un ritiro dalla realtà concreta e un rifugio nella virtuale.» (R. C. Russo)

Quali spazi 'restano' all`esperienza creativa, all`immaginazione, alla fantasia narrativa, all`emozione del corpo che si muove e si trasforma in una dialettica col mondo circostante?

«Con i videogiochi l`individuo è in una lotta infinita di competitività con gli amici o con sé stesso per un punteggio sempre migliore, permanendo in una ricerca delle abilità, ma deprivato dalle potenzialità creative in queste attività.» (R. C. Russo)

«Il dilagare post-umano delle nuove tecnologie e l`enfasi libertaria che sovente l`accompagna rischia di rendere i computer strumenti che amplificano le possibilità della conoscenza nella tentazione di fare a meno della parola, del passaggio obbligato attraverso la lingua e la sublimazione. Il rischio è quello di rendere lo schermo del proprio pc o il Pad uno specchio vuoto che, anziché aprire mondi, li richiude in un`autoreferenzialità mortifera. (...), la parola smarrisce ogni peso simbolico e viene sopraffatta da una cultura delle immagini, che tende a favorire un`acquisizione passiva e senza sforzo. (...) La tendenza al ritiro dai legami sociali rafforza un rapporto simbiotico con l`oggetto tecnologico e con la connessione perpetua alla rete.» (M. Recalcati)

Con 'l`occhio e lo sguardo' sostenuti dai principi filosofici, psicologici, pedagogici della 'PPA', questo Seminario si pone come luogotempo di indagine riflessiva e di interrogazione, per tutti i professionisti dell`educazione, riguardo il processo evolutivo del Bambino di Oggi alle prese con il fascino inconfutabile della pluralità dei nuovi e incalzanti stimoli, i quali, se da un lato, trovano «un terreno favorevole nella disponibilità organizzativa e funzionale del sistema nervoso del bambino che possiede grande desiderio di novità, rapida evoluzione degli interessi, notevole sviluppo delle competenze» (R. C. Russo), dall`altro lato, portano alla luce effetti di rischio di uno scompenso evolutivo.

«Oggi il pericolo non è più concepire l`educazione come il calco autoritario della tradizione, ma quello di assimilarla all`esaltazione del principio di prestazione che trasforma la vita in una gara perpetua.» (M. Recalcati)

Sonia M. Compostella

Bibliografia

  • B. Aucouturier, Il Metodo, Milano, Franco Angeli, 2005.
  • W. Fornasa, R. Medeghini, Abilità differenti, Milano, Franco Angeli, 2003.
  • A. Zatti, Il sentimento motorio, Milano, Franco Angeli, 2013.
  • I. Spano, Infanzia oggi - Alla ricerca di un mondo perduto, Padova, Sapere, 2000.
  • R. C. Russo, intervento al Convegno C.A.I.P., 2007.
  • M. Recalcati, L`ora di lezione, Torino, Einaudi, 2015.

Temi del seminario

  1. Il Bambino di Oggi e l`evoluzione della società;
  2. l`invasione dei video-giochi e l`oblio del corpo:
    • l`insicurezza affettiva, la dipendenza ed il rifugio del bambino nei videogiochi e nel virtuale;
    • l`oblio del corpo, dell`emozione, dei fantasmi, cioè di tutto ciò che costituisce lo sviluppo armonioso del bambino;
  3. perché parlare dell`insicurezza affettiva del bambino?
  4. I limiti dell`ambiente e dei genitori nel partecipare al processo di rassicurazione del bambino;
  5. che cosa è la prevenzione educativa?
  6. La pedagogia: formazione del pensiero critico.

Partecipanti

Il Seminario si rivolge a puericultrici, educatrici di asilo nido, insegnanti della scuola dell`infanzia e primaria, educatori professionali, psicologi e quanti operano in contesti educativi con bambini da 0 a 6/7 anni di età.

Tempi del seminario

Il Seminario si terrà presso l`Auditorium 'R. Diemoz' in via delle Risorgive a Porcia (PN), nei giorni 7 e 8 novembre 2015 con i seguenti orari:

  • Sabato 7 novembre 2015 ore 09.00-13.00 e ore 14.30-18.30;
  • domenica 8 novembre 2015 ore 09.00-13.00.

Modalità di iscrizione

Per iscriversi al seminario è possibile inviare un sms al numero 320/6332169 oppure inviare un`email all`indirizzo arfapbassano@gmail.com con i propri dati.

Termine per effettuare l`iscrizione sabato 17 ottobre 2015 (e comunque fino ad esaurimento posti disponibili).

Quota di partecipazione

  • non soci (con rilascio di fattura): € 120,00;
  • soci ARFAP già in regola con la quota associativa 2015: € 100,00.

Attestato di partecipazione

Alla fine del seminario verrà consegnato un Attestato di partecipazione, indicante i giorni e le ore di effettiva presenza.