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Corso triennale di formazione alla pratica psicomotoria aucouturier – “PPA” 1° e 2° livello

11 febbraio 2009 - 12 febbraio 2009

Direzione Scientifica del corso: Prof. Bernard Aucouturier
Direzione pedagogica: Prof.ssa Sonia Compostella

“Se former à la Pratique Psychomotrice est se former à un cadre dans le cadre”
“Formarsi alla Pratica Psicomotoria è formarsi ad un quadro dentro un quadro”

Bernard Aucouturier

L’ARFAP è una associazione che da anni opera nella sensibilizzazione, formazione e divulgazione della cultura psicomotoria, con particolare ed originale riferimento alla Pratica Psicomotoria del Prof. Bernard Aucouturier, la “PPA”.

  • L’associazione è membro dell’EIA (Ecole Internationale Aucouturier) con sede a Tours (Francia), che raggruppa sotto la presidenza del Prof. Bernard Aucouturier i Centri di Formazione alla PPA che in Europa, in America Latina e nell’Africa del Sud si riconoscono in tale indirizzo teorico e metodologico.
  • Il Centro di Formazione alla PPA ARFAP di Bassano del Grappa propone, con continuità di studio e ricerca, la Formazione triennale alla PPA, secondo l’attuale normativa nazionale di 2400 ore. Attualmente alla luce del riconoscimento dello psicomotricista dell’area socio-educativa Legge 4/2013, i Corsi di Formazione alla “PPA” (acronimo che indica Pratica Psicomotoria Aucouturier) sono costituiti da tre moduli di 800 ore ciascuno per un totale di 2400 ore. Si tratta di un itinerario che ha fondamento nell’educazione e approda con gradualità all’Aiuto psicomotorio terapeutico, inerente lo studio dell’alterazione psicomotoria e della patologia psicomotoria, riconoscendo che lo studio e l’approfondimento del campo educativo è basico per l’intero percorso triennale.
  • Il quadro formativo (triennale) completo è composto di due livelli: un I° livello che si attesta come formazione alla PPA educativa e preventiva (Pratica Psicomotoria educativa con il gruppo classe o sezione e Pratica Psicomotoria di aiuto psicomotorio a gruppo ristretto nell’istituzione scolastica e nel privato); un II° livello quale formazione all’Aiuto psicomotorio terapeutico a gruppo ristretto e individualizzato nell’istituzione sanitaria e nei Centri privati.
DESTINATARI

Il Corso Triennale si rivolge a tutti coloro che in contesti educativi istituzionali e socio-sanitari privati e pubblici, intervengono con bambini dell’età zero/ sette-otto anni.
Il numero massimo di partecipanti previsto è di 30 persone.

INIZIO DEL CORSO TRIENNALE

Il Corso avrà inizio previo raggiungimento del numero minimo di iscrizioni l’11 e 12 febbraio 2017.

  • AL TERMINE DI OGNI MODULO è previsto un colloquio finale accertante le competenze raggiunte e la consegna di una Certificazione di passaggio al successivo modulo. L’Attestato finale del percorso triennale sarà dato alla fine del 3° modulo, completate tutte le condizioni previste. Il Corso è inserito e riconosciuto nelle attività dell’EIA (Ecole Internationale Aucouturier).

 

“LA PRATICA PSICOMOTORIA EDUCATIVA E PREVENTIVA” 1° MODULO

Il Corso propone l’apertura alla conoscenza della PPA educativa e preventiva al fine di acquisire competenze mirate

  • alla comprensione dello sviluppo e della maturazione psicologica del bambino
  • all’ascolto e all’accoglimento delle emozioni del bambino
  • alla gestione della dinamica del gruppo di bambini/e
  • all’osservazione dell’espressività motoria infantile.
CONTENUTI DEL CORSO

La Formazione si articola metodologicamente in tre diverse aree

  • Area Teorica
  • Area Teorico-Pratica con il bambino
  • Area della Formazione Personale

formanti un insieme pedagogicamente collegato, per un totale complessivo di 800 ore.

1 – AREA TEORICA

La teoria inerente la Pratica Psicomotoria Educativa e di Prevenzione e gli apporti teorici complementari sono sviluppati tramite seminari (di circa 12 ore ciascuno), secondo una metodologia interattiva tra docenti e partecipanti (tempi di comunicazione dei docenti, riflessione ed elaborazione dei contenuti trattati da parte dei partecipanti tramite lavoro a piccolo gruppo, lavoro a grande gruppo, domande).

Teoria della Pratica Psicomotoria

  • L’espressività motoria infantile: “Dal piacere di agire al piacere di pensare.” I caratteri peculiari in ordine all’età dei bambini/e e in relazione all’ambiente di vita
  • Processo di maturazione psicologica e di sviluppo: fattori e tappe di cambiamento del bambino
  • L’ambiente, “contenente maternante e strutturante”, e la qualità delle cure
  • Concetti fondamentali: Azione, Interazione, Relazione, Trasformazione Reciproca
  • Lo sviluppo affettivo, motorio, cognitivo secondo linee di pensiero di alcuni Autori
  • Processo di rassicurazione profonda, processo di simbolizzazione, processo di decentrazione tonico-emozionale: caratteri ed evoluzione nell’arco di età 0/7-8 anni
  • Principi pedagogici e metodologici della seduta di pratica psicomotoria: il dispositivo spazio-temporale
  • Pedagogia dell’agire educativo: visione sistemica della rete di relazioni (famiglia-scuola-ambiente sociale allargato)
  • La posizione-ruolo del bambino nel processo di educazione/insegnamento
  • Continuità, flessibilità, coerenza dell’ambiente educativo. La pedagogia psicomotoria in tutti i tempi e luoghi della scuola: “Come viaggia il bambino nel processo formativo-istituzionale? da suddito o da cittadino?”
2 – AREA TEORICO-PRATICA CON IL BAMBINO
  • Quadro teorico dell’osservazione psicomotoria: l’Osservazione Interattiva dell’espressività motoria del bambino
  • Parametri ed indici dell’osservazione
  • L’attitudine dell’operatore che svolge la Pratica Psicomotoria: strategie, linguaggio verbale e non verbale, competenza nella gestione della dinamica del gruppo

Il percorso formativo prevede:

  • osservazione diretta di sedute psicomotorie di gruppi di bambini
  • analisi pedagogica di sedute psicomotorie videoregistrate.
3 – AREA DELLA FORMAZIONE PERSONALE

Il lavoro pratico personale si svolge in palestra ed è finalizzato a permettere ad ogni persona di scoprire un “proprio” processo di cambiamento tramite la via sensomotoria e tonico-emozionale, per acquisire le qualità attitudinali necessarie alla comprensione dell’espressività infantile.

  • Sono riservati dei tempi per l’espressività motoria e l’attività plastica, sviluppati a differenti livelli simbolici
  • Sono riservati dei tempi per la teorizzazione, partendo da situazioni pratiche proposte dal formatore.
SEDE DEL CORSO

Le lezioni teoriche, quando non diversamente specificato, si terranno presso la sede operativa dell’ARFAP in via Vaccari 3 a Bassano del Grappa (tel. 0424/521648), mentre la formazione personale si svolgerà presso la palestra del Centro PPA “Cassola Solidale” in via Monte Pertica 21 a S. Giuseppe di Cassola.

TEMPI DEL CORSO

Il Corso si terrà indicativamente una volta ogni due settimane il sabato (h.09.00 – 18.00) e la domenica (con chiusura alle 13 nel caso di lezioni teoriche e proseguimento sino alle 14.00 per gli stage di formazione personale).
Il calendario delle lezioni sarà comunicato agli iscritti all’attivazione definitiva del corso.

EQUIPE DOCENTI
  • Prof.ssa Sonia Compostella – psicomotricista, Formatore alla PPA, membro dell’èquipe ARFAP e Presidente dell’ ARFAP;
  • Dott.ssa Lorella Moratto – psicomotricista, Formatore alla PPA, membro dell’èquipe ARFAP.Altri Docenti- specialisti che interverranno nel Corso:
  • Dott. Mauro Polacco – psichiatra, neuropsichiatria infantile, psicoterapeuta Roger Dodemont – psicomotricista, formatore alla PPA (Belgio)
  • Altri docenti esterni da definire in ordine a tematiche specifiche.

“LA PRATICA PSICOMOTORIA EDUCATIVA E PREVENTIVA” 2° MODULO

L’Aiuto Psicomotorio a Piccolo Gruppo in campo istituzionale-scolastico e in campo privato

Il 2° Modulo continua e prosegue l’esperienza formativa maturata in Pratica Psicomotoria educativa ed avvicina i partecipanti ai temi particolari dell’Aiuto Psicomotorio a Piccolo Gruppo nella sua valenza preventivo-educativa e di apertura verso l’Aiuto psicomotorio terapeutico a gruppo ristretto, che potranno essere sviluppati:

  • Aiuto Psicomotorio a Piccolo Gruppo nella sua valenza preventivo-educativa: in ambito educativo- scolastico e/o in ambito privato (nei Centri PPA riconosciuti dall’EIA) rivolto a bambini che, per variabili diverse, rivelano difficoltà transitorie evidenziando una fragilità tonico-emozionale- comportamentale, difficoltà a decentrarsi e difficoltà negli apprendimenti scolastici
  • Apertura all’Aiuto psicomotorio terapeutico a gruppo ristretto: in ambito pubblico-sanitario e/o privato (nei Centri PPA riconosciuti dall’EIA) nella sua valenza di Aiuto Psicomotorio terapeutico a piccolo gruppo indirizzato a bambini che pur presentando un sufficiente livello di simbolizzazione sono in un “mal stare” globale, con turbe importanti del comportamento, dell’attenzione, della relazione e dello scambio con coetanei ed adulti, della regolazione tonico-emozionale-simbolica.
OBIETTIVI DEL CORSO

Il Percorso formativo del 2° Modulo propone

  • l’avanzamento e l’approfondimento particolare delle conoscenze dell’espressività motoria e dello sviluppo del bambino
  • la qualità dell’ascolto e della comprensione del senso delle azioni del bambino
  • l’acquisizione di un sistema di attitudine e la tecnicità necessari per l’esercizio della PPA
  • l’acquisizione della competenza nella messa in atto di un progetto preventivo-educativo centrato sulla PPA in collaborazione con gli insegnanti e/o con altri specialisti che seguono il bambino
  • l’acquisizione della capacità di osservazione dei segnali di “mal stare” del bambino al fine di trovare strategie di rassicurazione adeguate tramite la messa a punto e l’organizzazione di piccoli gruppi (gruppo ristretto) di bambini che presentano delle difficoltà di maturazione psicologica temporanee (per alcuni eventi accaduti) e leggere e che comunque richiedono più attenzione, come i bambini definiti disturbatori, agitati, oppositivi, inibiti.

Nella seconda parte del 2° Modulo sarà dato avvio allo studio delle Alterazioni Psicomotorie come apertura verso lo studio e l’approfondimento dell’Aiuto Psicomotorio terapeutico che si svilupperà nel 3° Modulo.

CONTENUTI DEL CORSO

La formazione si articola metodologicamente in tre diverse aree, distinte, ma formanti un insieme pedagogicamente collegato per un totale complessivo di 800 ore così distinto:

1 – AREA TEORICA

Con approfondimenti seminariali e con lavori di gruppo sui seguenti argomenti:

  • Teoria della Pratica Psicomotoria
    • L’espressività motoria infantile: caratteri peculiari
    • Processo di maturazione psicologica e di sviluppo: fattori e tappe di cambiamento
    • Lo sviluppo affettivo, motorio, cognitivo secondo linee di pensiero di alcuni Autori (Psicologia evolutiva)
    • Concetti fondamentali: Azione, Interazione, Relazione, Trasformazione Reciproca
    • Fantasmi sensomotori, angosce arcaiche, processo di rassicurazione, processo di simbolizzazione, processo di decentrazione tonico-emozionale
    • Le performance strumentali-funzionali: tonicità, equilibrazione, coordinazione, lateralizzazione
    • Alterazioni dell’espressività motoria che emergono dalla fragilità dei processi di rassicurazione profonda
    • Difficoltà di simbolizzazione, difficoltà di decentrazione tonico-emozionale, difficoltà di integrazione delle regole del contesto circostante
    • “Bambini difficili o bambini in difficoltà”: uno sguardo dal punto di vista della neuropsichiatria infantile
    • Le condizioni per l’intervento di Aiuto Psicomotorio a Piccolo Gruppo: quali bambini accedono al piccolo gruppo
    • Come viene costituito il piccolo gruppo: le condizioni, i tempi, lo psicomotricista
    • I rapporti con educatori, insegnanti, famiglia ed eventuali specialisti
    • La Pratica Psicomotoria di Aiuto in piccolo gruppo nel contesto istituzionale-scolastico ed in contesti privati: il dispositivo della seduta; il materiale della seduta; i contenuti della seduta
    • Le particolari strategie nel processo di rassicurazione profonda
    • Il sistema di attitudine dell’operatore che svolge la seduta: le risonanze tonico-emozionali reciproche; il linguaggio, le possibili implicazioni
    • L’osservazione e la comprensione dei vari livelli di senso delle azioni, del gioco, delle ripetizioni e/o fissazioni
    • Cenni relativi al quadro dell’Aiuto Psicomotorio terapeutico
    • Cenni relativi alle Alterazioni Psicomotorie.
2 – AREA TEORICO-PRATICA CON IL BAMBINO
  • Quadro teorico dell’osservazione psicomotoria: l’Osservazione Interattiva.
  • Il percorso formativo prevede:
    • osservazione diretta di sedute psicomotorie a piccolo gruppo
    • coconduzione di sedute con uno psicomotricista
    • analisi pedagogica di sedute videoregistrate.
3 – AREA DELLA FORMAZIONE PERSONALE

Il lavoro pratico personale si svolge in palestra ed è finalizzato a permettere ad ogni persona di scoprire un processo di cambiamento tramite la via sensomotoria e tonico-emozionale, per acquisire le qualità attitudinali necessarie alla comprensione dell’espressività infantile e la tecnicità relativa alla rassicurazione profonda.
“La formazione personale facilita l’integrazione delle conoscenze necessarie alla padronanza della Pratica attraverso la decentrazione graduale dall’esperienza emozionale“. (B. Aucouturier)

TEMPI DEL CORSO

Il Corso si terrà indicativamente una volta ogni due settimane il sabato (h.09.00 – 18.00) e la domenica (con chiusura alle 13 nel caso di lezioni teoriche e proseguimento nel pomeriggio sino alle 14.00 per gli stages di formazione personale).
Il calendario delle lezioni sarà comunicato ai partecipanti prima dell’inizio del 2° modulo.

SEDI DEL CORSO

Le lezioni teoriche, quando non diversamente specificato, si terranno presso la sede operativa dell’ARFAP in via Vaccari 3 a Bassano del Grappa (tel. 0424/521648), mentre la formazione personale si svolgerà presso la palestra del Centro PPA “Cassola Solidale” in via Monte Pertica 21 a S. Giuseppe di Cassola.

EQUIPE DOCENTI
  • Prof.ssa Sonia Compostella – psicomotricista, Formatore alla PPA, membro dell’èquipe ARFAP e Presidente dell’ARFAP;
  • Dott.ssa Lorella Moratto – psicomotricista, Formatore alla PPA, membro dell’èquipe ARFAP.

    Altri Docenti- specialisti che interverranno nel Corso:

    Dott. Mauro Polacco – neuropsichiatra infantile

    Roger Dodemont – Formatore alla PPA (Belgio)

Altri docenti esterni da definire in ordine a tematiche specifiche.

“LA PRATICA PSICOMOTORIA DI AIUTO PSICOMOTORIO TERAPEUTICO”
3° MODULO
L’Aiuto psicomotorio terapeutico individuale e l’Aiuto psicomotorio terapeutico a piccolo gruppo in campo socio-sanitario e nei Centri PPA privati

L’obiettivo del percorso formativo mira a far sì che ogni partecipante possa acquisire progressive competenze per “aiutare” il bambino, all’interno di una relazione terapeutica rassicurante, a mobilizzare le sue risorse grazie all’apertura per il tramite del corpo di nuovi canali di comunicazione. In altri termini: cercare di “ridare la parola” al bambino in difficoltà, a prescindere da quel disturbo che si sovrappone a lui ed entro il quale rischia di chiudersi e/o di essere chiuso, pro-muovendo e alimentando il desiderio e la sua curiosità verso se stesso ed il mondo che lo circonda.

FORMAZIONE TEORICA
Obiettivi:
  • Conoscere il quadro della Pratica Psicomotoria Aucouturier (PPA) nella progressione del percorso formativo
  • Acquisire, conoscere, approfondire i principi teorici, pratici, metodologici dell’Aiuto Psicomotorio a piccolo gruppo ed individuale
  • Conoscere approcci scientifici collegati e/o complementari alla teoria della PPA
  • Conoscere e comprendere il senso dell’espressività motoria infantile e ri-conoscere il disturbo espressivo nella dinamica di azione
  • Conoscere e comprendere gli aspetti clinici nella relazione di aiuto a dimensione terapeutica
  • Formarsi secondo il profilo operativo-professionale dello specialista in PPA.

L’area della Formazione Teorica prevede:

  • Teoria della Pratica Psicomotoria in ordine ai disturbi dell’espressività motoria infantile
  • Il quadro, i principi, gli obiettivi dell’Aiuto psicomotorio terapeutico a piccolo gruppo
  • Il quadro, i principi, gli obiettivi dell’Aiuto psicomotorio terapeutico individuale
  • Il sistema di attitudine e le particolari strategie dello psicomotricista
  • Le risonanze tonico-emozionali-empatiche reciproche
  • Lo studio delle alterazioni psicomotorie e le loro origini: la sintomatologia psicomotoria
  • Lo studio della psicopatologia della prima infanzia: il mondo del neonato; disturbi relazionali; patologie organiche
  • L’incontro e il colloquio con la famiglia, il bambino, lo specialista, la scuola
  • Apporti teorici in ordine a: Pediatria, Neuropsichiatria infantile, Neuropsicologia, Psicosomatica
  • Le psicoterapie specifiche e la consultazione terapeutica.
FORMAZIONE PRATICA COL BAMBINO

La Formazione Pratica introduce all’Osservazione Interattiva del bambino e la sua originalità è data dalla costante integrazione tra Formazione personale e Formazione teorica.

Obiettivi:
  • Acquisire e sviluppare competenze nell’osservazione dei caratteri dell’espressività motoria del bambino
  • Conoscere e far propria la metodologia dell’Aiuto Psicomotorio sia a piccolo gruppo sia individuale
  • Saper procedere alla formulazione del Progetto Psicomotorio di gruppo o individuale
  • Sentire e riconoscere gli aspetti transferali (transfert e controtransfert) che la relazione di aiuto comporta
  • Saper organizzare e condurre il colloquio con i genitori
  • Saper organizzare e condurre le interazioni e gli scambi con altri professionisti che intervengono con il bambino (insegnanti, altri specialisti)
  • Saper documentare la progressione degli eventi emergenti dalle sedute per costruire il quadro delle evoluzioni del bambino.

L’area della Formazione Pratica prevede:

  • Osservazione diretta ed indiretta (tramite video) di sedute di Aiuto Psicomotorio a piccolo gruppo e/o individuale;
  • Riflessione in gruppo per l’analisi e la rielaborazione dei dati emersi nella seduta osservata;
  • Percorso di co-partecipazione con uno psicomotricista o un formatore.
FORMAZIONE PERSONALE

La Formazione Personale si svolge in gruppo attraverso stage pratici.

Obiettivi:
  • Favorire lo scoprire e il ri-conoscere i personali processi di “cambiamento-trasformazione” tramite la via sensomotoria e tonico-emozionale, per acquisire le qualità attitudinali necessarie alla comprensione dell’espressività motoria infantile
  • Acquisire capacità di operare delle spazializzazioni tramite il materiale e tramite la traduzione corporea per favorire la manifestazione del fantasma invadente e ripetitivo
  • Riflettere sui fattori di cambiamento della persona e per estensione sui fattori di trasformazione tonico-emozionale del bambino.

Metodologia:

  • Sono riservati dei tempi per l’espressività motoria, sviluppati a differenti livelli simbolici;
  • Sono riservati tempi per la teorizzazione tramite legami pertinenti la teoria della PPA – la pratica con il bambino – la formazione personale, partendo da situazioni pratiche proposte dal formatore.
TEMPI DEL CORSO

Il Corso si terrà indicativamente una volta ogni due settimane il sabato (h.09.00 – 18.00) e la domenica (con chiusura alle 13 nel caso di lezioni teoriche e proseguimento nel pomeriggio sino alle 14.00 per gli stage di formazione personale).
Il calendario delle lezioni sarà comunicato ai partecipanti prima dell’inizio del 3° modulo.

SEDI DEL CORSO

Le lezioni teoriche, quando non diversamente specificato, si terranno presso la sede operativa dell’ARFAP in via Vaccari 3 a Bassano del Grappa (tel. 0424/521648), mentre la formazione personale si svolgerà presso la palestra del Centro PPA “Cassola Solidale” in via Monte Pertica 21 a S. Giuseppe di Cassola.

EQUIPE DOCENTI
  • Prof.ssa Sonia Compostella – psicomotricista, Formatore alla PPA, membro dell’èquipe ARFAP e Presidente dell’ARFAP;
  • Dott.ssa Lorella Moratto – psicomotricista, Formatore alla PPA, membro dell’èquipe ARFAP.

Altri Docenti- specialisti che interverranno nel Corso:

  • Dott. Mauro Polacco – neuropsichiatra infantile
  • Roger Dodemont – Formatore alla PPA (Belgio)

Altri docenti esterni da definire in ordine a tematiche specifiche.

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