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Percorso di Formazione 400 ore 2017

1 gennaio 2010

Percorso di Formazione per un approccio pedagogico alla cultura psicomotoria secondo le linee di ricerca teorico-pratica del Prof. Bernard Aucouturier

Porcia (PN) – 400 ore
Direzione Scientifica del corso: Prof. Bernard Aucouturier
Direzione pedagogica: Prof.ssa Sonia Compostella
«Il dispositivo spazio-temporale-materiale del contesto educativo per accompagnare l’espressività motoria del bambino.
Dalla pedagogia educativa alla pratica psicomotoria educativa»
La capacità di problematizzare è la possibilità a non chiudersi su schemi fissi e aprirsi alla capacità di creare, di proporre problemi e ipotesi risolutive, sciogliere “la briglia alla creatività”. Aprirsi al nuovo, ascoltare in sé il contrasto delle proprie aspettative, lasciare il certo per “tuffarsi nell’incerto”, diviene progressivamente il terreno fertile alla trasformazione creativa.
Oggi l’operatività educativo-pedagogica degli educatori e degli insegnanti incontra sempre più degli “appuntiti scogli” normativi, istituzionali, relazionali. Sembra apparire con frequenza (e ciò sin dall’asilo nido) un totale richiamo ed affidamento alla tecnica, alla misurazione del “raggiunto”, con il rischio di creare delle “aree particolari” di bambini che non riescono a “raggiungere il previsto da raggiungere” (e non sempre e solo per fragilità personali ma bensì per inadeguatezza educativa del contesto in cui sono inseriti).
La capacità degli educatori e degli insegnanti di problematizzare sulla base di una buona conoscenza è forse una via singolare al superamento del disagio il quale non è l’obiettivo unico da sconfiggere o risolvere, ma bensì un “movimento versus” la ricerca di ipotesi ed azioni adeguate da compiere. E’ tale movimento che può innescare un meccanismo di ricerca per garantire il non sentirsi o rimanere schiacciati dagli eventi interni all’istituzione in cui si opera.
In tale ottica di ricerca l’ARFAP rinnova l’offerta formativa indirizzata in particolar modo ad educatori dell’asilo nido ed insegnanti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo della scuola primaria, promovendo un “Percorso di Formazione per un approccio pedagogico alla cultura psicomotoria secondo le linee di ricerca teorico-pratica del Prof. Bernard Aucouturier”.
Il Percorso Formativo costituito da 400 ore prevede due step consecutivi e si sviluppa attraverso tre tempi interdipendenti: area teorica, area della pratica col bambino, area della formazione personale.
Il primo step è orientato ad una visione pedagogica che a partire dall’osservazione del bambino costruisce l’iter dello sviluppo longitudinale, per riferirsi poi ai caratteri specifici della creazione ed allestimento del contesto educativo-didattico in una visione psicomotoria.
Il secondo step apre lo “sguardo” alla Pratica Psicomotoria educativo-preventiva, nel senso di una introduzione al quadro ed ai principi che la sottendono.
I due tempi del percorso, ben correlati tra loro, hanno il fine di accompagnare i partecipanti in un cammino di rivisitazione pedagogica attraversando i criteri di un’organizzazione spazio-temporale-materiale facilitante e promovente l’espressione creativa di ogni bambino ai differenti livelli. A ciò si coniuga il pensare progressivamente alla realizzazione di un luogo-tempo specifico ed originale, coerente allo spirito del progetto pedagogico che il contesto tiene, quale potrebbe essere la proposta della pratica psicomotoria educativa per i vari gruppi classe o sezioni di bambini.
 
I° step
Indicazioni tematiche:
  • Lo sviluppo longitudinale del bambino da 0 a 6 anni.
  • La relazione primaria: interazioni arcaiche, apertura al mondo esterno, processi di rassicurazione e di simbolizzazione.
  • Dalla conquista del linguaggio verbale ai processi di decentrazione tonico-emozionale-cognitiva.
  • Le condizioni pedagogiche per una aggiustata e coerente organizzazione degli spazi, dei tempi, della appropriata scelta di materiali per allestire e significare il contesto educativo-scolastico.

Il dispositivo pedagogico dello spazio:

  • Dall’accoglienza alla organizzazione dei tempi delle attività e dei tempi personali del bambino.
  • Gli spazi per le attività strutturate e gli spazi per le attività libere.

Il dispositivo pedagogico del tempo:

  • Dal tempo personale del bambino al tempo gruppale-sociale.
  • I tempi delle proposte didattiche.
  • Il tempo dell’accogliere, della cura, dei rituali.
  • Il tempo dell’adulto ed il tempo del bambino, ritmi e accordo.
  • Il dispositivo materiale.
  • II senso educativo della qualità e dei caratteri degli arredi nei vari luoghi.
  • Gli oggetti quale fonte e mezzo per situazioni di gioco libero-spontaneo, di sperimentazione e scoperta, di apprendimento e creazione.
  • Funzione, ruolo, attitudine dell’educatore e dell’insegnante.
  • Capacità di ascolto ed accoglienza delle emozioni del bambino.
  • Capacità di interagire in modo maternante e strutturante.
  • Capacità di incontrare e comunicare con i genitori.
II° step
Indicazioni tematiche:
  • Che cosa può offrire la PPA educativo-preventiva?
  • La PPA quale accompagnamento al processo di maturazione psicologica di ogni bambino.
  • La PPA educativa riferita al gruppo sezione o classe.
  • La PPA quale mezzo di individuazione di eventuali delle risorse tonico-emozionali-cognitive del bambino, al fine della prevenzione educativa.
  • Il quadro della PPA.
  • I principi, gli obiettivi, l’attitudine della persona.
  • Che cosa è una seduta di PPA educativa ? Che cosa avviene?
  • Il dispositivo della seduta e la pedagogia dell’accompagnamento del gruppo.
  • La PPA educativa accompagna, sostiene, rafforza i processi di rassicurazione, simbolizzazione e decentrazione.
  • Il gioco spontaneo del bambino, fonte di esperienza ed apertura all’apprendimento e alla conoscenza.
  • I ritmi della seduta nei due luoghi dell’espressività motoria e dell’espressività plastica e del linguaggio.
Sede del Corso

Scuola dell’infanzia statale di Rorai Piccolo, Porcia (PN).

Inizio del Corso

Il Corso avrà inizio previo raggiungimento del numero minimo di iscrizioni indicativamente a gennaio 2017.

Tempi del Corso
Indicativamente una volta ogni due settimane il venerdì (h 17.00 – 21.00) e il sabato (h 09.00 – 18.00).
Il calendario delle lezioni sarà comunicato agli iscritti all’attivazione definitiva del corso.
Attestazione Finale
Alla fine del Corso sarà rilasciato un Attestato di partecipazione.
Il Corso è inserito nelle attività dell’E.I.A. (Ecole Internationale Aucouturier).
Equipe docenti
  • Prof.ssa Sonia Compostella – psicomotricista, Formatore alla PPA, membro dell’èquipe ARFAP e Presidente dell’ARFAP;
  • Dott.ssa Gabriella Andreatta – psicomotricista, Formatore alla PPA, membro dell’èquipe ARFAP;
  • Dott.ssa Lorella Moratto – psicomotricista, Formatore alla PPA, membro dell’èquipe ARFAP.
Altri docenti esterni da definire in ordine a tematiche specifiche.
Nota importante
Il Corso sopraindicato di 400 ore avrà continuazione con un percorso di altre 400 ore specificatamente indirizzate all’approfondimento della PPA educativa e preventiva, riprendendo in modo organico e sistematico i temi del secondo step del 1° Percorso che, come si è detto, hanno il fine di aprire uno “sguardo” alla Pratica Psicomotoria educativo-preventiva, nel senso di una introduzione al quadro ed ai principi che la sottendono.
Il successivo 2° Percorso, avrà inizio subito dopo la fine del 1°.
1 – Area teorica

La teoria inerente la Pratica Psicomotoria Educativa e di Prevenzione e gli apporti teorici complementari sono sviluppati tramite seminari (di circa 12 ore ciascuno), secondo una metodologia interattiva tra docenti e partecipanti (tempi di comunicazione dei docenti, riflessione ed elaborazione dei contenuti trattati da parte dei partecipanti tramite lavoro a piccolo gruppo, lavoro a grande gruppo, domande).

Teoria della Pratica Psicomotoria
  • L’espressività motoria infantile: «dal piacere di agire al piacere di pensare.» I caratteri peculiari in ordine all’età dei bambini/e ed in relazione all’ambiente di vita.
  • Processo di maturazione psicologica e di sviluppo: fattori e tappe di cambiamento del bambino.
  • L’ambiente, «contenente maternante e strutturante» e la qualità delle cure.
  • Concetti fondamentali: Azione, Interazione, Relazione, Trasformazione Reciproca.
  • Lo sviluppo affettivo, motorio, cognitivo secondo linee di pensiero di alcuni Autori.
  • Processo di rassicurazione profonda, processo di simbolizzazione, processo di decentrazione tonico-emozionale: caratteri ed evoluzione nell’arco di età 0/7-8 anni.
  • Il gioco del bambino: caratteri peculiari, principi e valore del gioco.
  • Principi pedagogici e metodologici della seduta di pratica psicomotoria: il dispositivo spazio-temporale.
  • Il sistema di attitudine dell’operatore.
  • Pedagogia dell’agire educativo: visione sistemica della rete di relazioni (famiglia-scuola-ambiente sociale allargato).
  • La posizione-ruolo del bambino nel processo di educazione/insegnamento.
  • Continuità, flessibilità, coerenza dell’ambiente educativo. La pedagogia psicomotoria in tutti i tempi e luoghi della scuola: «Come viaggia il bambino nel processo formativo-istituzionale? da suddito o da cittadino?»
2 – Area teorico-pratica con il bambino
  • Quadro teorico dell’osservazione psicomotoria: l’Osservazione Interattiva dell’espressività motoria del bambino.
  • Parametri ed indici dell’osservazione.
  • L’attitudine dell’operatore che svolge la Pratica Psicomotoria: strategie, linguaggio verbale e non verbale, competenza nella gestione della dinamica del gruppo.
Il percorso formativo prevede:
  • osservazione diretta di sedute psicomotorie di gruppi di bambini;
  • analisi pedagogica di sedute psicomotorie videoregistrate.
3 – Area della Formazione personale
Il lavoro pratico personale si svolge in palestra ed è finalizzato a permettere ad ogni persona di scoprire un «proprio» processo di cambiamento tramite la via sensomotoria e tonico-emozionale, per acquisire le qualità attitudinali necessarie alla comprensione dell’espressività infantile.
  • Sono riservati dei tempi per l’espressività motoria e l’attività plastica, sviluppati a differenti livelli simbolici.
  • Sono riservati dei tempi per la teorizzazione, partendo da situazioni pratiche proposte dal formatore.
Se l’allievo frequenta in sequenza i due percorsi formativi (per un totale di 800 ore) alla conclusione riceverà un attestato di partecipazione, e potrà condurre sedute di pratica psicomotoria educativa solo con gruppi di bambini del contesto educativo-scolastico in cui opera (asilo nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria).
La frequenza dei due percorsi formativi è valida per la prosecuzione di un percorso triennale.
Informazioni ed iscrizioni

Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione è possibile contattare la Segreteria dell’Arfap al numero 320/6332169 oppure inviare un’email all’indirizzo arfapbassano@gmail.com.

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